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Successo dei Campionati della Geografia, la lettera al ministro: «Non tagliate questa disciplina»
Un'edizione recente dei Campionati della Geografia (archivio)

Il professor Canesi scrive a Roma dopo il record di iscritti: «2.600 studenti da tutta Italia dimostrano che la materia è viva. Il ridimensionamento previsto dal decreto sarebbe un autogol strategico»

CARRARA – «Non tagliate la geografia». L’appello è contenuto nella lettera al ministro dell’Istruzione Valditara scritta dall’ideatore e organizzatore dei Campionati della Geografia, Riccardo Canesi. La riportiamo di seguito.

Gentile ministro,
la presente per rappresentarLe il successo dei Campionati italiani della geografia, terminati una decina di giorni fa. La manifestazione è stata promossa da Sos geografia, dall’Aiig e da Zaccagna, ieri e oggi, con il patrocinio di regione Toscana, provincia di Massa-Carrara e comune di Carrara e la collaborazione dei parchi nazionali dell’Appennino tosco-emiliano, delle Cinque Terre e del parco regionale delle Alpi Apuane.

Circa 2.600 studenti, di 139 scuole, di 69 province, 19 regioni, più una scuola italiana all’estero (Atene) si sono collegati a Sos geografia per rispondere a 300 quesiti, suddivisi in 12 blocchi tematici, inerenti gli strumenti della geografia, la geografia fisica e umana, la difesa dell’ambiente, l’energia, le carte mute, i diritti umani, la geopolitica, la mobilità sostenibile, la storia delle esplorazioni e le bandiere. All’uopo allego una scheda sintetica con tutti i vincitori, nel caso Lei volesse complimentarsi con loro.

Sono poi pervenuti ben 25 video sul tema «Perché è importante la geografia» che ha visto vincere l’apposito concorso il video dell’Ic «Porcu Satta» di Quartu Sant’Elena (Cagliari). Nel filmato (qui), i ragazzi spiegano con grande efficacia come la geografia non sia solo una materia sui libri ma un «superpotere» per capire dove siamo, comprendere i popoli, le migrazioni e le crisi mondiali.

Mi auguro che i numeri sopraesposti, le competenze, le conoscenze, la passione e l’entusiasmo dimostrati dai ragazzi che hanno partecipato alla nostra manifestazione non siano stati un impegno infruttuoso e La facciano riflettere molto bene prima di procedere all’ulteriore ridimensionamento di una disciplina già negletta nei pochi indirizzi in cui si insegna. Mi riferisco al decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, reso pubblico il 9 marzo, che darà il colpo di grazia all’unica materia scolastica che aiuta a distinguere ciò che è vicino e ciò che è lontano, a leggere lo spazio come un insieme di relazioni e non come un semplice punto su una mappa.

Sarebbe un colossale autogol privare gli studenti italiani di una disciplina che li aiuta a interpretare il mondo, la sua complessità, le sue interdipendenze ambientali, economiche e politiche. Mai come oggi gli uomini e le società sono stati così interconnessi e proprio la geografia permette una conoscenza adeguata del mondo che, ci piaccia o no, è sempre più globalizzato.

Mi consenta, infine, un’ultima considerazione di ordine strategico. Un governo così giustamente attento come il Vostro alle questioni economiche, come può pensare di inibire ai ragazzi italiani lo studio delle dinamiche economiche e geopolitiche mondiali? Senza una profonda cultura geografica, una classe dirigente rischia di prendere decisioni economiche alla cieca, ignorando i vincoli fisici e le opportunità spaziali del mercato globale. È questo che volete per il futuro dell’Italia? Tutto ciò premesso, auspico un Suo ripensamento in merito ai progetti in corso.

Cordiali saluti.
prof. Riccardo Canesi
(Organizzatore dell’evento)