i nodi dell'economia
|«Senza capannoni e senza giovani sistema produttivo a rischio». L’allarme di Cna Massa-Carrara
Brizzi: «Le imprese stanno delocalizzando. Pronti a creare consorzi per riqualificare le aree ex Olivetti ed ex Enichem»
MASSA-CARRARA – Dopo anni di problematiche legate al Sin e alle bonifiche delle aree industriali, il territorio di Massa-Carrara attendeva una fase di rilancio e sviluppo degli spazi produttivi. Ma la situazione resta ancora oggi sostanzialmente immobile: mancano i capannoni, manca la manodopera qualificata. E per le imprese del territorio apuano il rischio non è più solo il rallentamento, ma la perdita stessa del tessuto produttivo.
A lanciare l’allarme è la Cna di Massa-Carrara: la carenza di aree per insediamenti di artigiani e di piccole e medie imprese, unita alla difficoltà di reperire manodopera qualificata, rischia di mettere in ginocchio le attività locali e di spingere alcune realtà a delocalizzare fuori provincia. «Se togliamo due elementi chiave alle imprese – il luogo di lavoro, cioè capannoni e spazi produttivi adeguati, e la forza lavoro, minacciata dalla carenza di giovani pronti a intraprendere un percorso professionale nelle aziende – ci troveremo a breve senza tessuto produttivo», avverte il presidente della Cna provinciale Davide Aldo Brizzi.
Le piccole e medie imprese, cuore pulsante dell’economia locale, si trovano così a fare i conti con ostacoli concreti: difficoltà di ampliamento, infrastrutture inadeguate, regolamenti complessi, sistemi autorizzativi complicati e aggravati dalla burocrazia e una sempre più scarsa disponibilità di personale giovane e qualificato. Se non si interviene con provvedimenti immediati, il rischio non è solo la stagnazione economica, ma purtroppo la vera e propria sparizione di aziende storiche del territorio.
Tra le aree da tempo indicate come potenziali poli di sviluppo produttivo figurano l’ex Olivetti a Massa e l’ex Enichem, ed è il momento che queste ipotesi vengano trasformate in opportunità concrete. Per questo motivo Cna Massa-Carrara annuncia un impegno diretto, attivandosi con le pubbliche amministrazioni locali per comprendere al meglio la situazione attuale delle aree potenzialmente idonee agli insediamenti produttivi e promuovere un confronto con le proprietà coinvolte. L’obiettivo è collaborare, come già avvenuto in passato, alla creazione di consorzi di impresa tra aziende interessate ad acquisire o realizzare nuovi insediamenti, mettendo insieme risorse e competenze per lo sviluppo del territorio.
Per la provincia apuana si tratta di un passaggio decisivo: continuare a subire il blocco degli insediamenti artigianali e la carenza di ricambio generazionale, oppure avviare una fase di pianificazione concreta e rilancio produttivo. I passaggi indispensabili per Cna Massa-Carrara sono chiari: riqualificazione di aree dismesse, pianificazione di nuovi spazi produttivi e incentivi concreti per chi decide di restare e investire sul territorio. Senza interventi immediati, il rischio è quello di perdere una tradizione artigiana che rappresenta una delle basi storiche dell’economia apuana. È il momento di agire, valorizzando risorse e competenze per garantire sviluppo, occupazione e futuro alle imprese locali.
Al riguardo è bene ricordare come la Cna abbia una lunga e consolidata esperienza in fatto di capacità nell’aggregare imprese per realizzare nuovi insediamenti produttivi, come ha già fatto nel corso degli anni. Ed è anche per questo che la Cna di Massa-Carrara ribadisce la necessità di riqualificare le aree dismesse, pianificare nuovi spazi produttivi e creare incentivi concreti per chi decide di restare e investire sul territorio.


