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Amorese (FDI):  «Bene voto favorevole in commissione Cultura a mia risoluzione sui dialetti»

MASSA-CARRARA – “Sono molto soddisfatto per il voto a larghissima maggioranza in commissione Cultura a favore della mia risoluzione che impegna l’esecutivo a riconoscere le lingue regionali, locali e i dialetti come espressioni della cultura nazionale e come patrimonio di quelle identità territoriali che vogliamo valorizzare e tutelare grazie alla formazione scolastica di primo e secondo grado, anche attraverso la collaborazione con le numerose realtà di teatro dialettale e popolare” commenta il dopo-voto in commissione il deputato di Fratelli d’Italia presidente della commissione alla Camera Alessandro Amoresein commissione Cultura alla Camera e primo firmatario della risoluzione sul tema. “Ringrazio il governo Meloni, nella persona del sottosegretario Frassinetti, per aver dato parere favorevole con riformulazione al provvedimento che viene così integrato e arricchito. Ritengo che ogni dialetto sia una patria interiore e costituisca una risorsa viva per la Nazione, racchiudendo in sé tradizioni, conoscenze e patrimoni immateriali da tramandare. Per Fratelli d’Italia il vernacolare non va considerato in contrasto con la lingua italiana – precisa il deputato -, che resta il pilastro dell’identità e della comunicazione nazionale comune, ma come uno strumento di storia dei territori che arricchisce e contraddistingue le diverse radici. Questo provvedimento va anche incontro alle esigenze dei diversi enti locali e delle realtà associative che si adoperano da anni per la salvaguardia dei dialetti attraverso eventi e progetti educativi, spesso senza un quadro di coordinamento nazionale che ne sottolinei l’importanza e senza un coinvolgimento diretto delle scuole che invece è oggi più che mai necessario. Con questa risoluzione salvaguarderemo così un patrimonio inestimabile della nostra cultura, della nostra storia e delle nostre più tradizioni.  Il voto sulla risoluzione – spiega il parlamentare segue un ciclo di audizioni con figure chiave nelle cultura come Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana, Leandro Ventura, direttore dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale del Ministero della Cultura o Fernando Tomasello, vicepresidente dell’Unione nazionale pro loco d’Italia, che hanno apprezzato il contenuto e le intenzioni operative di questo importante atto d’indirizzo verso il Governo. Massa e tutto il territorio apuano non possono che essere tra le realtà protagoniste di una azione per la tutela e la valorizzazione dei dialetti che veda anche il teatro dialettale come volano per il coinvolgimento anche delle scuole”.