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«Carrara, la scuola non è un accessorio. Chiediamo un tavolo permanente per uscire dall’emergenza»

«Mense in affanno, gestione del personale carente, ritardi cronici nell’edilizia e decisioni calate dall’alto sul dimensionamento scolastico: raggiunto il punto di non ritorno».

CARRARA – “Mense in affanno, gestione del personale carente, ritardi cronici nell’edilizia e decisioni calate dall’alto sul dimensionamento scolastico: la situazione delle scuole nel Comune di Carrara ha raggiunto un punto di non ritorno”. La Uil Scuola Toscana e di Massa-Carrara sollevano un grido d’allarme “contro un’amministrazione comunale percepita distante dalle reali esigenze di studenti, famiglie e lavoratori”. Secondo il sindacato: “Nonostante la scuola debba, a nostro avviso, essere il motore del rilancio cittadino, il Comune continua a muoversi in costante ritardo. L’esempio più critico riguarda il dimensionamento scolastico dove solo a marzo riusciremo ad essere ricevuti sul tema urgentissimo degli accorpamenti, solo dopo mesi di ripetuti solleciti, quando i giochi sono ormai fatti. Un confronto avviato in questi termini rischia di ridursi a un atto puramente formale, privo di reale efficacia. Le prese di posizione dell’amministrazione appaiono prive della necessaria concretezza, configurandosi più come battaglie politiche che come azioni incisive a difesa delle scuole del territorio”. La Uil Scuola  ribadisce: “La riqualificazione del sistema educativo non può essere gestita in perenne stato di emergenza. Sono necessari interventi immediati almeno su quattro pilastri fondamentali:

educatori: è prioritario garantire attività didattica adeguate a classi ed alunni. È inaccettabile che si assista sempre più a infortuni per     i docenti o a tarare gli orari delle classi più sulle esigenze degli educatori che degli alunni;

servizi mensa: occorre superare definitivamente le criticità qualitative e logistiche segnalate più volte dalle famiglie e dai docenti;

edilizia scolastica: serve un piano straordinario che vada oltre quello che si sta facendo piuttosto che inutili polemiche politiche alle quali assistiamo sui giornali;

organici docenti e Ata: con la definizione dei nuovi organici alle porte, il rischio di tagli alle classi è concreto. Questi sommati ai danni     del dimensionamento, minacciano seriamente il diritto allo studio”.

“Per rispondere a questa deriva e superare “inutili teatrini politici” – riprende Uil Scuola – chiediamo formalmente la costituzione di un tavolo permanente per la scuola nel comune di Carrara. Uno strumento di confronto costante che veda la partecipazione attiva dell’amministrazione e dei dirigenti scolastici. Il rilancio di Carrara passa inevitabilmente per le sue scuole. L’auspicio è che la sindaca e la sua giunta non si lascino distrarre da temi collaterali: il futuro della città non può più aspettare i tempi della burocrazia o del disinteresse politico”.