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Codupino, Arpat stoppa i conferimenti di vetro. Asmiu: «Attività sempre regolare»
sede Asmiu

Comitato Ugo Pisa: «Forse tutto è partito da un esposto presentato alla Procura dalla consigliera Daniela Bennati».

MASSA – L’Arpat ferma il conferimento del vetro alla discarica di Codupino. Asmiu ne prende atto, come afferma in un comunicato dove assicura che ” l’attività di trasferenza del vetro è sempre stata regolarmente svolta in aree esterne al corpo della discarica”. Ma facciamo un passo indietro o meglio lo facciamo fare al Comitato Ugo Pisa che ripercorre i vari passaggi della discarica. “In questi giorni si sta parlando molto dell’ex discarica di Codupino – riflette il comitato – Leggendo articoli e post sui social, però, sembra che si stiano sovrapponendo questioni diverse, che forse non aiutano nella comprensione. La discarica di Codupino è stata attiva fino al 2002. Il sito è stato attivato nel 1987 e qua sono stati conferiti rifiuti solidi urbani e assimilabili provenienti da Massa e Carrara. Dal 2002 è formalmente chiusa. Parliamo di un sito che rientra nella perimetrazione SIR (Sito di Interesse Regionale) e che, come tutte le ex discariche, necessita di monitoraggi e procedure di messa in sicurezza. Qui non siamo di fronte a un fatto “nuovo”, ma a una questione ambientale che attraversa più amministrazioni e più decenni. Dopo il 2002 una parte dell’area è stata utilizzata per attività di deposito temporaneo o stoccaggio di rifiuti da parte di Asmiu. Questo è un piano diverso dalla discarica storica. Non significa “riaprire la discarica”, ma comporta il rispetto di specifiche autorizzazioni e prescrizioni amministrative: modalità operative di deposito, conformità dell’area ai requisiti tecnici richiesti. È un ambito amministrativo e tecnico ben distinto dalla gestione degli anni ’80 e ’90. Il fatto più recente riguarda il blocco del conferimento del vetro nell’area a seguito dei rilievi di Arpat. Qui siamo su un episodio specifico e attuale. Arpat ha contestato la non conformità dell’area rispetto ai requisiti tecnici per quel tipo di utilizzo. È stata notificata una notizia di reato, come avviene quando si ipotizza una violazione del Testo Unico Ambientale. E forse tutto è partito da un esposto presentato alla Procura dalla consigliera Daniela Bennati. Si tratterebbe  quindi forse di una violazione relativa al conferimento da parte di Asmiu, ma non necessariamente di un danno ambientale accertato. Sarà la magistratura a valutare eventuali responsabilità”. Il Comitato Ugo Pisa aggiunge e chiede: “A che punto è la bonifica di Codupino? Nel 2024 il Comune di Massa ha presentato un piano di sistemazione definitiva dell’area nell’ambito del procedimento seguito dalla Regione Toscana, per passare ad una chiusura ambientale strutturata e definitiva. Dell’attuazione del progetto però al momento non abbiamo notizia. Esiste comunque un quadro più ampio da considerare: Codupino non è un episodio isolato. A Massa sono diffuse le aree degradate o potenzialmente contaminate. Il nostro territorio porta sulle spalle una lunga storia industriale e di gestione ambientale complessa. Il vero tema su cui dobbiamo alzare lo sguardo, allora, non è soltanto l’episodio del momento, ma il piano complessivo di bonifica e messa in sicurezza della città. Attraverso mappature aggiornate e pubbliche, cronoprogrammi trasparenti, monitoraggi accessibili ai cittadini, e soprattutto risorse certe per gli interventi”. Nel frattempo Asmiu, dopo la decisione di Arpat di bloccare il conferimento di vetro fa sapere: “Comunichiamo di aver preso atto delle disposizioni stabilite da Arpat in merito alle modalità di gestione e trasferenza della frazione vetro presso l’area di Codupino. In relazione a quanto disposto dall’autorità ambientale, l’azienda tiene a precisare che l’attività di trasferenza del vetro è sempre stata regolarmente svolta in aree esterne al corpo della discarica. Si sottolinea, pertanto, che tali operazioni non hanno mai generato alcuna interferenza, né di tipo strutturale né operativo, con il corpo della discarica stesso. Al fine di dare immediata attuazione alle indicazioni ricevute e garantire la continuità del servizio di gestione dei rifiuti, informiamo che le attività di trasferenza della frazione vetro verranno temporaneamente trasferite presso un’area individuata all’interno dello stabilimento Cermec. Tale soluzione logistica resterà attiva per il tempo necessario a definire e predisporre l’area che sarà destinata in via definitiva alla trasferenza del vetro. Ribadiamo il nostro impegno nel perseguire una gestione dei servizi improntata alla massima trasparenza e al pieno rispetto delle normative vigenti, collaborando costantemente con gli enti di controllo per la tutela del territorio”.