«Nessuna traccia delle (promesse) case per l’emergenza abitativa nel Bilancio di previsione»
Il Polo progressista: «Ci saremmo aspettati che a quell’entusiasmo espresso dai banchi della maggioranza fosse seguita la realizzazione dell’opera»
MASSA – «In un Consiglio comunale che ha visto rifiutare qualsiasi proposta avanzata dalla minoranza, si è approvato un bilancio di previsione senza slancio verso la città e un piano delle opere che presenta lati poco chiari». È questo il commento critico del Polo progressista in relazione all’approvazione del bilancio 2026-2028 presentato e approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Massa (Massa-Carrara).
«Nella proposta avanzata, e poi approvata dalla maggioranza, nel piano delle opere non si trova traccia coerente con quell’atto di pochi mesi fa che prevedeva l’acquisto di un lotto di terreno, precisamente il giardino di Casa Ascoli ai Quercioli, finalizzato alla realizzazione di un’opera pubblica per l’emergenza abitativa. Ci saremmo aspettati che a quell’entusiasmo espresso dai banchi della maggioranza per la decisione di realizzare un edificio di emergenza abitativa, per dare risposta concreta a un problema importante, fosse seguita la realizzazione dell’opera, quindi l’inserimento all’interno del documento che programma le opere pubbliche per i prossimi tre anni».
«Invece nulla: nel piano delle opere – evidenzia il Pp – non c’è alcuna menzione della realizzazione di case per l’emergenza abitativa, né nel giardino di Casa Ascoli né altrove». I dubbi del Polo progressista e di sinistra (composto da Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Massa città in comune) che quell’atto «non fosse altro che un modo per rimediare a una situazione finanziaria di Casa Ascoli disastrosa, aggravata nella precedente amministrazione Persiani, finanziando di fatto le casse della casa di riposo, oggi vengono consolidati. L’approvazione di quell’atto, che cambiò tra l’altro la destinazione d’uso del giardino di Casa Ascoli, con molta probabilità risulta essere uno dei punti più bassi di dignità politica raggiunti da questa amministrazione».
«Per anni – conclude il gruppo di opposizione – non hanno ascoltato le nostre denunce, per anni hanno fatto finta che andasse tutto bene, che le soluzioni fossero lì, dietro l’angolo, per essere attuate. Non è bastato mettere in ginocchio due cooperative sociali del nostro territorio, non è bastato mettere in difficoltà decine e decine di lavoratori e lavoratrici; si è anche, con molta probabilità, distorto il ruolo del Consiglio comunale, a tutto danno della cittadinanza e della credibilità della politica».


