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Ronchi, la commissione comunale al bagno devastato dalla mareggiata

Il presidente Badiali: «Risorse regionali per il 2026 insufficienti. Servono risposte durature»

MARINA DI MASSA – Il sopralluogo della commissione Attività produttive del Comune di Massa (Massa-Carrara) al Bagno Ida, uno degli stabilimenti balneari devastati dalle recenti mareggiate, ha riportato al centro dell’agenda politica la difesa della costa. Il presidente Filippo Badiali ha voluto verificare personalmente gli effetti dell’erosione e confrontarsi con gli operatori del territorio, ribadendo che la situazione non può più essere gestita come un fenomeno passeggero.

«Oggi, come presidente della commissione Attività produttive del Comune di Massa, ho ritenuto indispensabile promuovere un sopralluogo presso il Bagno Ida per verificare di persona gli effetti dell’erosione costiera e confrontarmi con gli operatori del territorio», ha spiegato Badiali. Per il consigliere, quanto accaduto conferma una criticità profonda: «Sono fermamente convinto che l’erosione costiera non sia più una criticità episodica, bensì una vera e propria emergenza strutturale, che richiede risposte strutturali e durature, non interventi a spot e ripascimenti una tantum che non risolvono il problema alla radice».

Al centro della polemica ci sono le risorse regionali previste per il 2026, giudicate «insufficienti rispetto alla portata del problema». Nonostante la delibera regionale preveda circa 3 milioni di euro per i comuni costieri, Badiali sottolinea che si tratta di «fondi limitati e condizionati alla compartecipazione comunale», senza stanziamenti specifici per la «progettazione esecutiva e realizzazione di opere strutturali complesse che contrastino l’erosione sul lungo periodo».

L’appello del presidente è rivolto a tutti i livelli istituzionali. Alla Regione Toscana viene chiesto di individuare risorse adeguate, semplificare l’accesso ai fondi e inserire il tema in una «programmazione vincolante e con cronoprogrammi certi». Badiali ha inoltre invitato i parlamentari Andrea Barabotti e Marco Amorese a farsi portavoce dell’emergenza a livello nazionale e ha sollecitato i colleghi della commissione regionale a intervenire con determinazione.

Infine, il presidente ha invocato la compattezza del territorio: «Rivolgo un appello alle amministrazioni comunali di tutto il comprensorio costiero: unire le forze, coordinare gli interventi e avanzare una richiesta congiunta alla Regione e allo Stato può dare maggiore forza negoziale alla nostra voce». L’obiettivo resta quello di «tutelare il nostro litorale, il lavoro dei balneari e il futuro della nostra comunità», perché, conclude Badiali, «non possiamo più aspettare».