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Obiettivo: nuovi traffici verso Oriente. Terminalisti e operatori del porto di Carrara al ‘Breakbulk’ di Dubai
Il presidente dell’Adsp Pisano: «Questa è un’area che fa da ponte tra Mediterraneo e Medio Oriente, a sua volta molto legato ad altri mercati più a Est, India in primis, Paese al centro degli interessi commerciali dell’UE e in particolare del nostro governo»
MARINA DI CARRARA – Si conclude oggi il Breakbulk Middle East di Dubai, cui hanno partecipato, nello spazio dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, i terminalisti presenti nei porti della Spezia e Marina di Carrara (Massa-Carrara). Tra i protagonisti dell’evento figurano Fhp Terminal Carrara, Lsct (Contship Group), Terminal del Golfo (Tarros Group), Mdc (Dario Perioli Group) e l’operatore Laghezza Custom & Logistics. Si tratta di un lavoro di «sistema», costruito nel tempo, che ha convinto il settore privato a impegnarsi per far crescere il sistema portuale integrato tra le due città.
Il Breakbulk Middle East è la fiera commerciale dedicata al settore del project cargo e del breakbulk. L’evento ha attirato migliaia di aziende da oltre 55 Paesi, che hanno presentato progetti e servizi connessi a una branca dell’industria dello shipping in forte sviluppo. L’importanza di fare sistema tra Adsp e operatori si è rivelata una carta vincente per la promozione degli asset strategici dell’Ente.
«Questo appuntamento internazionale ha dimostrato ancora una volta come risulti vincente la collaborazione del nostro Ente con gli operatori portuali dei due porti facenti parte del sistema», ha detto il presidente dell’Adsp del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano. «Questa fiera si svolge al centro di un’area che rappresenta un ponte strategico tra il bacino del Mediterraneo e il Middle East, a sua volta legato a mercati più a Est, India in primis, un Paese al centro degli interessi commerciali dell’Ue e in particolare del nostro governo».
Grande soddisfazione è stata espressa dai terminalisti presenti, che hanno consolidato rapporti e stretto accordi per sviluppare traffici tra Medio Oriente, Estremo Oriente e subcontinente indiano. Il mercato dello shipping è in forte crescita in questa regione, con operatori interessati a comprendere il funzionamento del «sistema Italia» e alla ricerca di soluzioni di trasporto, stoccaggio e assistenza doganale.
I nostri porti sono stati individuati come punto di ingresso non solo per l’Italia, ma anche per i Paesi del sud e centro Europa. Le delegazioni commerciali hanno incontrato operatori logistici, armatori e clienti diretti interessati al mercato rappresentato dal nostro sistema. È stata registrata molta attenzione da parte di imprese locali che hanno trovato un cluster in grado di fornire servizi di alta qualità; tali realtà potrebbero scalare i porti della Spezia e Marina di Carrara con maggiore frequenza, incrementando i volumi della nostra provincia.


