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Un 2025 di incertezza per le aziende apuane: calano industrie e imprese individuali. Bene la nautica

Altre note positive arrivano dai servizi avanzati (+3,4%) e dal comparto dell’alloggio nel settore turistico (+3,0%)

MASSA-CARRARA – Il 2025 si è chiuso in modo incoraggiante per il tessuto produttivo dell’area vasta. La dinamica imprenditoriale nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa mostra cenni di risveglio, pur in un contesto che rimane segnato da profonde trasformazioni strutturali. Pisa guida la crescita con un +0,6%, seguita da Lucca (+0,3%), mentre Massa-Carrara conferma una sostanziale stabilità (-0,1%).

Il quadro complessivo evidenzia una resilienza diffusa, trainata dai servizi avanzati e dal consolidamento di modelli societari più strutturati. Lucca e Pisa registrano performance in linea o superiori alla media regionale (0,4%), sebbene ancora distanti dal dato nazionale (+1%). È quanto emerge dall’analisi annuale curata dall’Istituto di studi e ricerche (Isr) e dall’ufficio studi della Camera di commercio della Toscana nord-ovest.

«I dati evidenziano una fase di trasformazione delicata, nella quale è necessario tracciare una direzione chiara – sottolinea Valter Tamburini, presidente della Camera di commercio della Toscana nord-ovest –. Per accompagnare le imprese in questo passaggio evolutivo abbiamo approvato un programma di attività che per l’anno in corso prevede un investimento di 9 milioni di euro a favore delle aziende. Oltre 8,3 milioni saranno destinati alla doppia transizione digitale e green, all’internazionalizzazione, al turismo e alla formazione, con l’obiettivo di trasformare il diritto camerale in strumenti concreti di sviluppo».

La dinamica imprenditoriale a Lucca

Nel 2025 il sistema imprenditoriale di Lucca è tornato a crescere con un saldo di +108 unità (+0,3%), grazie al picco di 2.231 nuove iscrizioni, il dato più alto dal 2019. Si rafforza la transizione verso modelli strutturati: le società di capitale avanzano del 3%, mentre arretrano imprese individuali (-0,6%) e società di persone (-1,7%). Il terziario si è confermato il motore della crescita provinciale, guadagnando 183 imprese (+0,7%). Di contro, l’industria ha chiuso l’anno in lieve flessione (-0,3%) e l’edilizia ha risentito dell’esaurimento degli incentivi fiscali. In contrazione anche il commercio (-1,2%), penalizzato dalle difficoltà del dettaglio tradizionale. A livello territoriale, la Versilia si conferma l’area più dinamica (+0,5%), spinta da Viareggio (+1,0%) e Seravezza (+2,3%).

Il quadro della provincia di Massa-Carrara

Nel 2025 il tessuto imprenditoriale della provincia di Massa-Carrara ha registrato una lieve flessione (-0,1%, pari a -28 imprese). Anche in quest’area si osserva una trasformazione verso modelli più solidi: le società di capitale proseguono il loro percorso di espansione (+1,9%), mentre perdono terreno le imprese individuali (-1,3%). Sotto il profilo settoriale, l’industria ha evidenziato un arretramento dello 0,6%, riconducibile principalmente al comparto delle costruzioni (-1,1%). La cantieristica nautica si è confermata tra i comparti più dinamici con una crescita del +5,8%. Note positive arrivano dai servizi avanzati (+3,4%) e dal comparto dell’alloggio nel settore turistico (+3,0%). A livello territoriale emerge una chiara polarizzazione: il dinamismo del Comune di Massa (+1,0%) ha compensato le flessioni di Carrara e Montignoso, mentre la Lunigiana ha perso nel complesso 50 imprese (-1,0%).

La crescita consolidata di Pisa

Il tessuto imprenditoriale pisano ha chiuso l’anno con un +0,6%, sostenuto soprattutto dalle società di capitale (+2,9%). Il manifatturiero mostra segnali di affaticamento (-2%), con punte negative nei comparti storici della moda e del mobile, mentre la cantieristica nautica conferma la propria vitalità (+6,3%). Tra i servizi, cresciuti dell’1%, spiccano le attività professionali e tecniche (+4,8%). A livello territoriale, la crescita si è concentrata soprattutto nell’area pisana (+0,6%) e in Val d’Era (+0,8%), mentre il Valdarno inferiore ha registrato un progresso più contenuto (+0,4%).