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«Consiglio di Massa, sì al bilancio di previsione e al Dup ma senza dialogo. Scuola ‘Parini’: nessun intervento in vista»

MASSA – “Nel Consiglio comunale di ieri sera la maggioranza e la Giunta hanno scelto di procedere senza alcuna apertura al confronto, respingendo tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza, compresi quelli che avevano ottenuto parere di regolarità tecnica favorevole. Si tratta di una scelta politica netta: il DUP e il Bilancio di previsione vengono trattati come atti chiusi, non modificabili, nei quali il Consiglio è chiamato soltanto a ratificare decisioni già prese, svuotando di fatto il ruolo dell’assemblea elettiva”. La consigliera del gruppo misto di minoranza del centrosinistra Dina Dell’Ertole contesta il modus operandi di amministrazione e maggioranza rispetto a due atti fondamentali come il Dup, lo strumento propedeutico al bilancio di previsione con sui si stabiliscono le linee strategiche, e il bilancio di previsione stesso approvati l’altra sera in Consiglio. “Gli emendamenti presentati – fa presente Dina Dell’Ertole – non erano “mozioni camuffate”, come sostenuto dalla maggioranza, ma proposte politiche legittime, finalizzate a rendere coerenti le scelte di bilancio con le priorità dichiarate nel DUP, a partire dall’edilizia scolastica, dalla tutela del territorio e dalle politiche sociali. Emblematica è la vicenda della scuola Parini di Romagnano, chiusa da un anno: la maggioranza ha confermato che oggi non esiste alcuna previsione nel Bilancio né nel Piano triennale delle opere pubbliche, rinviando ogni decisione a un futuro indefinito. Questo dimostra che, al di là delle dichiarazioni di principio, mancano scelte concrete e programmatorie. Il rigetto anche di emendamenti tecnicamente ammissibili segnala una volontà precisa di procedere in modo autoreferenziale, senza riconoscere al Consiglio comunale il ruolo di luogo di confronto e di indirizzo. Come opposizione – conclude Dell’Ertole – continuerò a svolgere con serietà e responsabilità il mio ruolo, portando in Consiglio le criticità reali del territorio e chiedendo coerenza tra ciò che viene dichiarato e ciò che viene realmente finanziato”.