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Marina di Carrara, coppia di anziani derubata sul lungomare in pieno giorno

Il ladro si è parato davanti alla coppia sventolando loro in faccia dei giornali vecchi e rivolgendosi a loro dicendo: «Tanti auguri», «Buona vita», evidentemente nel tentativo riuscito di confonderli

MARINA DI CARRARA – Minuti e anziani, hanno poco più di un’ottantina d’anni. Marito e moglie. Lei è malata agli occhi e non sente bene. Sono le vittime ideali per il vile malvivente che giovedì intorno a mezzogiorno, mentre la coppia era in passeggiata sul lungomare a Marina di Carrara (Massa-Carrara) per prendere un po’ di sole, li ha avvicinati e con un trucco li ha derubati. Un cappello di lana calato in testa, pelle olivastra e sulla cinquantina: il marito ancora sotto shock, come racconta la figlia, lo descrive così il tizio che, mentre era a braccetto con sua moglie, gli si è parato davanti sventolando loro in faccia dei giornali vecchi e rivolgendosi a loro dicendo: «Tanti auguri», «Buona vita», evidentemente nel tentativo riuscito di confonderli. Siamo sul lungomare all’altezza dei campi da tennis davanti al bagno Universo, di un giovedì di fine mattinata, quindi la strada non era certo trafficata come di solito succede nel weekend.

Il signore anziano in compagnia della moglie, di fronte all’invadenza del tipo col cappello, ha quindi spostato la borsa da uomo che portava a tracolla sull’altro fianco, ma non si accorge che il malvivente, veloce e leggero, mentre con la mano sinistra sventolava i fogli con la destra gli apriva la cerniera della borsa e gli sfilava via il portafoglio. Addirittura la signora, in prima battuta, pensando che volesse chiedere l’elemosina aveva tirato fuori dalla tasca un euro ma il tipo non se ne andava. Infatti quello a cui mirava era il contenuto del portafoglio: 100 euro che i due signori si erano portati dietro perché contavano di fare degli acquisti.

La coppia lo vede dunque allungare il passo spedito verso via Modena per raggiungere il viale Colombo. È a quel punto che si accorgono della borsa aperta. Subito soccorsi da dei passanti, sono riusciti a bloccare il bancomat e a limitare i danni, ma il malessere e il turbamento rimangono. «Mio babbo è ancora scioccato per quanto successo – testimonia la figlia – siamo andati a rifarci tutti i documenti ma si sente ancora scosso, è fragile. Purtroppo c’è un degrado che fa paura e non faccio un discorso di stranieri o italiani, la cosa riguarda tutti: anche dove abito io ad Avenza, ma anche a Carrara, non c’è più sicurezza, io quando esco la sera non mi sento più al sicuro».