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Palazzo Rosso, via Verdi, ex Cat Avenza: il governo concede la proroga per concludere i cantieri
Palazzo Rosso (archivio)

Visita a Carrara del sottosegretario alla Presidenza del consiglio Marco Villani. Sopralluogo con sindaca Arrighi, deputato Amorese e assessore Lorenzini

CARRARA – Stamani, venerdì, il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Marco Villani ha effettuato un sopralluogo a Carrara (Massa-Carrara) sui cantieri in corso finanziati tramite il Bando delle Periferie. Accompagnato dalla sindaca Serena Arrighi, dall’assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini e dal deputato Alessandro Amorese, il sottosegretario ha visitato i cantieri in corso a Palazzo Rosso, quelli dei vari lotti per il rifacimento dei marciapiedi di Carrara Est e Carrara Ovest e ha fatto il punto sulla programmazione dei lavori previsti per via Verdi, palazzo Pisani e all’ex Cat di Avenza.

«Ringrazio anzitutto il sottosegretario per questa visita, un’occasione per fare vedere da vicino quanto sia già stato fatto, e quanto stiamo facendo – sottolinea la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Le risorse del Bando delle Periferie per troppi anni sono state colpevolmente lasciate nel dimenticatoio senza essere spese. Adesso, grazie al grande lavoro degli uffici e di questa amministrazione, sono state recuperate e investite per migliorare la nostra città. In questi anni sono stati completati progetti, sono stati fatti bandi, si sono aperti e si sono chiusi cantieri. I risultati si cominciano a vedere e ora, grazie alla proroga che il sottosegretario ci ha assicurato verrà concessa, riusciremo a portare a termine tutto».

Tra i cantieri che sono stati oggetto della visita del sottosegretario grande protagonista è stato il cantiere di palazzo Rosso. Lo storico edificio che sorge al crocevia tra via del Plebiscito, vicolo dell’Arancio e piazza Accademia e che nel corso del tempo ha ospitato, tra l’altro, la biblioteca civica, il Comune e l’Accademia di Belle Arti, è oggetto dallo scorso giugno di un importante cantiere di restauro e recupero. Il progetto è stato redatto dall’architetto Stefano Calabretta e prevede il recupero edilizio con miglioramento sismico con riqualificazione e riuso dei quattro piani del palazzo per destinarli a servizi culturali. Complessivamente l’investimento per riaprire palazzo Rosso dopo oltre dieci di chiusura è di circa 2,8 milioni di euro di cui 2 finanziati con il bando delle Periferie e le restanti risorse messe a disposizione dall’amministrazione comunale.

«Palazzo Rosso – ricorda l’assessore ai Progetti speciali Moreno Lorenzini – è più di un simbolo di Carrara è uno dei suoi cuori pulsanti e il nostro obiettivo è quello di rimetterlo al centro della vita cittadina. In questo momento il cantiere sta procedendo secondo i tempi ed è già stata realizzata circa la metà delle opere previste per il recupero edilizio e il miglioramento sismico. Parallelamente siamo già al lavoro con i progettisti per predisporre la fase successiva, quella dell’allestimento del palazzo, con l’obiettivo di farlo tornare a essere il prima possibile un luogo di cultura, di incontro, di confronto e di socializzazione».

«Un momento di confronto serio e concreto – ha commentato consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Massimiliano Manuel – nel quale il governo, attraverso il dottor Villani, ha voluto verificare direttamente sul campo lo stato di avanzamento dei cantieri finanziati, con sopralluoghi a palazzo Rosso, palazzo Pisani e via Verdi. I ritardi accumulati e una gestione che ha messo a rischio la conclusione degli interventi hanno reso indispensabile l’intervento del governo Meloni, che ha scelto di riattivare e salvare i progetti del bando periferie, evitando che Carrara perdesse risorse fondamentali. La richiesta di proroga della scadenza al 31 dicembre 2025 nasce proprio dalla volontà di non lasciare opere incompiute e di garantire ai cittadini risultati concreti, non annunci. Ancora una volta il governo Meloni dimostra attenzione e responsabilità verso la nostra provincia, intervenendo senza logiche di bandiera, ma con l’unico obiettivo di difendere gli interessi dei cittadini e del territorio, laddove altri hanno accumulato ritardi e incertezze».