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L’arte unisce Carrara e il Giappone: collaborazione internazionale tra l’Accademia e due università nipponiche

Gli studenti della Scuola di didattica dell’arte volano all’Expo di Osaka con un progetto ludico: nasce una partnership accademica internazionale

CARRARA – La Scuola di didattica dell’arte, presso l’Accademia di belle arti di Carrara (Massa-Carrara), è stata protagonista di una collaborazione internazionale con le due prestigiose università giapponesi di Osaka (Osaka Kyoiku University) e Kanzaki (Nishikyushu University Kanzaki Campus) nell’ambito di un proficuo scambio culturale tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

Nell’estate del 2025 l’Accademia di belle arti di Carrara, partner dell’organizzazione Chedar, è arrivata per la prima volta in Giappone per l’Expo con un progetto ludico-didattico. Chedar è un’organizzazione internazionale che lavora allo studio, alla valorizzazione e alla tutela dei beni artistici e culturali a livello mondiale.

L’Accademia di belle arti di Carrara è stata selezionata a prendere parte al progetto e, con il professore Gaetano Malandrino, preside della scuola di didattica dell’arte e coordinatore scientifico di Chedar, ha coinvolto alcuni degli studenti del terzo anno nella creazione di un progetto divulgativo rivolto ai bambini giapponesi in visita al Padiglione Italia.

Il progetto mirava a far conoscere tutte le istituzioni che costituiscono Chedar nelle loro eccellenze, attraverso un linguaggio artistico-pedagogico e la rielaborazione di un gioco da tavolo giapponese, il sugoroku (simile al gioco dell’oca). L’attività è stata accolta con grande entusiasmo dai giovani visitatori e ha riscosso interesse anche fra le istituzioni, al punto da creare la possibilità di avviare una collaborazione accademico-universitaria con il Giappone che si propone di far conoscere il territorio delle rispettive realtà mediante una rielaborazione dello stesso sugoroku presentato all’Expo.

Gli studenti delle università hanno avuto modo di presentarsi e familiarizzare tra loro con incontri in videoconferenza e, ognuno dalle proprie aule, condividere l’amore per l’arte dei rispettivi continenti nonché scambiarsi materiali didattici. «Ciò che è stato apprezzato dagli studenti giapponesi è stata l’inclusività applicata soprattutto tramite le scelte linguistiche e l’ascolto reciproco».

A seguito di questo primo contatto sono stati ideati, dagli studenti delle rispettive università, i giochi da tavolo completi a tema culturale dalla notevole immediatezza e bellezza grafica, corredati da istruzioni scritte in italiano, inglese e giapponese, che poi sono stati scambiati per via telematica. Notevole l’entusiasmo di tutti gli studenti e l’interesse dei docenti.

Nelle intenzioni della scuola di didattica dell’arte, questo primo progetto getterà le basi per un proficuo scambio culturale che andrà a intensificarsi nei prossimi anni accademici, costituendo un vero e proprio fiore all’occhiello nella proposta formativa della scuola. Hanno coordinato il progetto: il preside Gaetano Malandrino (Accademia di belle arti di Carrara), Italy; la professoressa Sakura Tanimura e la professoressa Watanabe Mika (Osaka Kyoiku University), Japan; la professoressa Kaori Arai (Nishikyushu University Kanzaki Campus), Japan.