le proteste
|Sciopero degli studenti del Pacinotti di Bagnone. L’appello alla Provincia: «Finestre e riscaldamenti rotti, non si può fare lezione così»
«Una finestra è caduta durante l’orario scolastico. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma si somma al problema del riscaldamento»
BAGNONE – Sono in sciopero sotto la pioggia da questa mattina alle 8 gli studenti dell’Istituto Pacinotti-Belmesseri, sede di Bagnone, dove sono attivi gli indirizzi alberghiero e meccanico. Alla base della protesta, una situazione definita “invivibile”, tra temperature molto basse nelle aule e problemi di sicurezza legati agli infissi dell’edificio.
Negli ultimi tre giorni i riscaldamenti non hanno funzionato in nessuna classe, con temperature che hanno raggiunto anche i 14 gradi, rendendo difficile seguire le lezioni. A questo si aggiungono le criticità delle finestre, emerse in modo evidente circa una settimana fa, quando una finestra è caduta durante l’orario scolastico. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Secondo quanto riferito dagli studenti, i problemi agli infissi sarebbero noti da almeno due anni. Dopo l’episodio, sarebbe stato vietato aprire le finestre per motivi di sicurezza, nonostante molte risultino già rotte o danneggiate, lasciando entrare aria fredda nelle aule.
Sulla vicenda è intervenuta anche la dirigente scolastica che, hanno spiegato gli studenti, ha chiarito come gli interventi strutturali competano alla Provincia, pur avendo sempre segnalato le criticità agli enti preposti.
La protesta, che ha coinvolto tutte le nove classi della sede di Bagnone, non nasce dalla volontà di evitare le lezioni ma dalla richiesta di sicurezza e condizioni dignitose per tutta la comunità scolastica, quindi non solo per loro ma anche per gli insegnanti e il personale ATA. «Chiediamo che la Provincia intervenga per risolvere definitivamente questi problemi».


