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«Urgente intervenire sul Muraglione. Rischia il crollo sotto le infiltrazioni»
(foto: Rodolfo Assante)

Italia Nostra e i residenti chiedono il vincolo della Soprintendenza: «È un bene storico di 80 anni, il Comune intervenga per evitare danni irreparabili»

CARRARA – «Quasi un anno fa, il 30 marzo 2025, Italia Nostra ha organizzato un’affollata passeggiata lungo il cosiddetto Muraglione – la più imponente testimonianza oggi visibile della Linea Gotica – costruito da mani italiane al servizio dell’occupante germanico, il quale garantiva ai lavoratori, oltre alla paga, l’esonero dalla coscrizione nelle fila della Repubblica sociale italiana. La Linea Gotica arrestò per quasi un anno l’avanzata degli Alleati e vide crescere sui due versanti l’attività dei partigiani, e quindi va preservata e valorizzata proprio perché rimanda a un passato che ha segnato profondamente la storia delle nostre comunità». Così inizia l’intervento con cui Piero Donati, presidente della sezione apuo-lunense di Italia Nostra, chiede di intervenire con urgenza sul cosiddetto Muraglione nella zona di Battilana-Marina di Carrara (Massa-Carrara).

«L’esercizio della memoria, in questo caso – prosegue Donati – non può essere delegato a pochi addetti ai lavori ma deve essere praticato da tutti e in primo luogo dagli enti di tutela e dagli enti locali (in questo caso il Comune di Carrara, sul cui territorio insiste la fortificazione in amalgama cementizio). Il Muraglione, dato che è stato costruito nel 1944, ha superato la soglia dei 70 anni prevista dal Codice dei beni culturali come requisito per procedere al vincolo del manufatto e quindi occorre spronare la Soprintendenza competente, che ha sede a Lucca, a predisporre l’istruttoria per il vincolo. Non deve più accadere, come è stato nel recente passato, che il crollo di un importante segmento della fortificazione sia gestito ignorando completamente la natura e la storia del manufatto, arrivando addirittura a obliterare con inutili sopraelevazioni importanti graffiti tracciati sul cemento fresco dai lavoratori e dai loro sorveglianti».

«La citata iniziativa di Italia Nostra – seguita nel luglio scorso da una visita analoga di un gruppo di ragazzi italo-tedeschi accompagnati da esponenti delle chiese luterane di Torino e di Firenze – aveva evidenziato persistenti infiltrazioni d’acqua alla base di un altro settore del Muraglione, non interessato finora da crolli; recenti notizie di cronaca, frutto delle segnalazioni di alcuni residenti, hanno sottolineato che la situazione è immutata e poco importa se l’acqua che si infiltra provenga dal torrente Parmignola o dalla rottura di un tubo. È necessario un tempestivo intervento, in assenza del quale potrebbe configurarsi il reato di omissione di atti d’ufficio».