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«Accademia, inopportuno l’incarico professionale per l’assessore Lattanzi»

Il consigliere della Lista Ferri chiede chiarimenti alla giunta sulla collaborazione con l’Accademia di belle arti. Al centro dell’atto i temi dell’opportunità politica e della trasparenza

CARRARA – Il consigliere comunale Filippo Mirabella, capogruppo della Lista Ferri, ha depositato un’interrogazione ufficiale indirizzata alla sindaca Serena Arrighi e al presidente del consiglio comunale Cristiano Bottici. L’atto riguarda il conferimento di un incarico professionale da parte dell’Accademia di belle arti di Carrara all’avvocato Mario Lattanzi, che ricopre attualmente la carica di assessore al Bilancio del Comune.

L’incarico in oggetto, finalizzato alla ricerca di due locali da adibire a spazi di lavoro per un importo di 50.000 euro, è stato affidato a seguito di una procedura indetta dall’istituzione accademica. Secondo quanto riportato nel documento di Mirabella, il responsabile unico del procedimento è il direttore dell’Accademia, Marco Baudinelli. Il consigliere rileva che la pubblicità del bando è stata gestita tramite la pubblicazione sull’«Albo online» e sul sito istituzionale dell’ente, modalità che avrebbe portato a una «partecipazione estremamente limitata».

L’interrogazione si sofferma sul quadro normativo e deontologico, richiamando l’articolo 97 della Costituzione in materia di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Viene inoltre citata l’attività dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) riguardo alla prevenzione dei conflitti di interesse, inclusi quelli definiti «potenziali o apparenti», che potrebbero influire sulla percezione dell’azione amministrativa da parte della cittadinanza.

Mirabella osserva che, nonostante l’interessato abbia reso una dichiarazione di assenza di incompatibilità, «l’assenza di incompatibilità giuridica non esaurisce il tema dell’opportunità politico-amministrativa». Nel testo viene sottolineato come il ruolo di assessore al Bilancio rivesta un rilievo particolare, richiedendo comportamenti improntati a «massima cautela, sobrietà e separazione dei ruoli», per evitare quella che viene definita una «commistione impropria tra ruolo politico e attività professionale».

Il capogruppo chiede dunque di conoscere se la sindaca fosse informata dell’incarico e quale sia la posizione politica dell’amministrazione in merito allo svolgimento di prestazioni retribuite da parte di membri della giunta per altri enti pubblici operanti sul territorio di Massa-Carrara. L’interrogante conclude sollecitando l’adozione di indirizzi volti a garantire una «netta separazione tra ruoli politici, interessi professionali e rapporti con altri enti pubblici locali» a tutela dell’immagine dell’istituzione.