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Manifestazione a Massa: il centrosinistra c’è, la Cgil minaccia lo sciopero regionale

MASSA – In migliaia alla manifestazione contro la repressione del dissenso indetta dalla Cgil Toscana, in solidarietà alle persone raggiunte dall’avviso di conclusione indagini della procura per i fatti del 3 ottobre al corteo contro il genocidio in Palestina. La Cgil Toscana da lunedì prossimo aprirà una sottoscrizione per coprire le spese giudiziarie. Il segretario generale Rossano Rossi: “La protesta non è reato, pronti allo sciopero generale regionale. In Italia c’è un clima preoccupante creato dal Governo, oggi siamo qui perché c’è una battaglia che riguarda ognuno e ognuna: quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutte e tutti. La vera posta in palio oggi é l’essenza della Costituzione. Noi non staremo zitti”.

Presente alla manifestazione è anche l’assessore regionale Alessandra Nardini: “Questa mattina ero in piazza a Massa con la CGIL e con migliaia di persone che credono che il diritto di manifestare sia un pilastro insostituibile della democrazia. È inaccettabile che chi protesta pacificamente venga trattato come un criminale, come è accaduto a chi si ritrova sotto indagine per aver partecipato qui a Massa alla mobilitazione del 3 ottobre contro il genocidio a Gaza. Tra loro ci sono anche dirigenti sindacali e c’è il presidente dell’Anpi. Colpire i sindacati è tipico di chi ambisce alle autocrazie. Colpire chi chiede pace, diritti e giustizia significa mettere in discussione la libertà di tutte e tutti. La repressione del dissenso – che è il vero cuore dei decreti sicurezza del Governo di cui queste indagini sono frutto – può contagiare ogni spazio democratico, soprattutto quando in molte parti del mondo si sta assistendo alla criminalizzazione delle proteste, anche ricorrendo all’uso delle forze dell’ordine e dei militari per limitare le libertà fondamentali. Difendere chi è stato colpito da questi provvedimenti assurdi significa difendere il diritto di esprimere dissenso e la democrazia”.

Ecco il commento del segretatio generale della Cgil di Massa-Carrara Nicola Del Vecchio: “Migliaia e migliaia di persone oggi in piazza, arrivate da tutta la Toscana e anche da fuori regione. Una partecipazione straordinaria, che parla da sola. È la risposta più bella e potente a ciò che è accaduto, a una vergogna di gravità assoluta. Il Paese sta imboccando una strada pericolosa. Le nuove norme introdotte dal Governo Meloni stanno comprimendo gli spazi di democrazia e criminalizzando il dissenso. Colpire chi manifesta contro il genocidio di Gaza e contro il silenzio complice del Governo italiano significa mettere in discussione un diritto fondamentale. Manifestare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione. E quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette a rischio la libertà di tutte e tutti. La piazza di oggi non è solo solidarietà verso le persone indagate: è una battaglia a difesa della democrazia. Per questo abbiamo chiamato a raccolta forze democratiche, associazioni, sindacati, cittadine e cittadini. E la risposta è stata straordinaria. Questa destra ha un disegno chiaro: colpire il dissenso, dividerci, intimidirci. È successo con le manganellate agli studenti, con gli attacchi ai sindacati, con i provvedimenti repressivi mascherati da sicurezza. Ma oggi dimostriamo che non ci rassegniamo. Che non restiamo in silenzio. Che uniti siamo più forti. Da questa piazza soffia un vento di cambiamento. E non lo fermerete”.

Il Pd di Massa-Carrara parla di un bel corteo colorato pieno di musica e sorrisi: “Siamo orgogliosi di aver partecipato come Partito Democratico di Massa Carrara e ringraziamo le tante iscritte e i tanti iscritti, le ragazze e i ragazzi dei Giovani Democratici, che assieme ai nostri amministratori e eletti, con il nostro segretario regionale Emiliano Fossi, l’assessora regionale Alessandra Nardini, i consiglieri regionali Gianni Lorenzetti e Serena Spinelli, le sindache Arrighi e Folloni, i sindaci Giannetti e Moriconi e l’assessora Gabrielli di Montignoso, sono stati presenti a fianco della Cgil Toscana e dalla Cgil di Massa-Carrara per ribadire il diritto di ognuno di noi a manifestare in maniera libera e pacifica il proprio pensiero. Queste migliaia di persone che da tutta la Toscana si sono trovate a Massa sono un bel segnale perché hanno detto un forte e preciso no a qualsiasi tentativo di ridurre gli spazi di partecipazione e di democrazia”.