Frana sulla Pontremoli-Zeri: strada ancora chiusa, il sindaco attacca la Provincia
Petacchi: «Chiediamo solo rispetto per una comunità che ha diritto a risposte rapide perché così non è assolutamente accettabile».
ZERI – A oltre dieci giorni dalla frana che il 9 gennaio ha interessato la Strada Provinciale 37 Pontremoli–Zeri, la principale arteria di collegamento del territorio, la strada risulta ancora chiusa al traffico. Una situazione che sta causando pesanti disagi alla popolazione, costretta a utilizzare il percorso alternativo da Arzelato, lungo e tortuoso, per raggiungere Pontremoli e la Lunigiana. A intervenire duramente è il sindaco di Zeri, Cristian Petacchi, che critica tempi e modalità dell’intervento da parte della Provincia di Massa-Carrara, avvenuto tramite ditta incaricata.
«Non c’è stato un intervento immediato – spiega il primo cittadino -. Il primo sopralluogo da parte della Provincia è avvenuto soltanto nel pomeriggio di sabato, mentre i lavori da parte della ditta sono iniziati lunedì e in maniera molto blanda, con semplici scavi e spostamenti di terra». Secondo il sindaco, la gestione del cantiere ha mostrato fin dall’inizio numerose criticità: «I tecnici della Provincia di Massa-Carrara si sono presentati a singhiozzo e spesso in tarda mattinata, lasciando la ditta sostanzialmente abbandonata a sé stessa. Venerdì e sabato scorsi non si è lavorato, nonostante si tratti di un’arteria fondamentale per gli abitanti di Zeri». Il maltempo ha inciso solo in parte sui ritardi: «Giovedì si è lavorato poco per la pioggia, ma già da lunedì i lavori potevano essere conclusi e la strada riaperta. Invece, se non riapriranno in questi giorni, ci ritroveremo ad affrontare l’ennesimo fine settimana isolati».
A bloccare definitivamente la riapertura sarebbe stata la mancata predisposizione delle opere di sicurezza: «Solo oggi un tecnico della Provincia ha informato la ditta della necessità di posizionare i new jersey in cemento – racconta Petacchi – ma non li aveva pronti. Prima sembravano esserci, poi non andavano bene. Un’assurda situazione di stallo, quando era evidente fin dall’inizio che per mettere in sicurezza la strada sarebbero serviti blocchi in cemento o reti di protezione. Quindi, perché dirglielo solo oggi?».
Il sindaco non nasconde l’amarezza per l’attenzione riservata ai disagi dei cittadini: «È un modo di operare da parte della Provincia che ricade sempre sulla pelle delle persone. Qui parliamo di lavoratori, famiglie, anziani, attività economiche costrette a percorsi alternativi lunghi e disagevoli. Per fortuna non si sono verificate emergenze notturne, ma non si può certo contare sulla fortuna».
Al momento la SP37 resta chiusa, con una possibile riapertura che slitta ancora verso fine settimana. «Chiediamo solo rispetto per una comunità che ha diritto a risposte rapide – conclude Petacchi – perché così non è assolutamente accettabile».

