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Per la prima volta all’Opa una tecnica avanzata per le aritmie. «Un passo avanti nella cura del cuore»

È un’alternativa alle ablazioni termiche (caldo/freddo), che utilizza l’elettricità per “cancellare” selettivamente le cellule che causano la fibrillazione atriale, con maggiore sicurezza e rapidità

MASSA – Conseguita una nuova conquista all’Ospedale del Cuore che mette a punto una tecnica cardiaca avanzata e mini-invasiva, la quale usa campi elettrici pulsati ad alta tensione (migliaia di volt, ma per microsecondi) per creare pori nelle cellule cardiache responsabili dell’aritmia, provocandone la morte selettiva. A differenza delle tecniche tradizionali, è più rapida, più specifica per il tessuto cardiaco e riduce il rischio di danni agli organi circostanti.  Fanno sapere dalla pagina social dello staff di Fondazione Monasterio:  “Un nuovo passo avanti nella cura del cuore. Il nostro team di Elettrofisiologia ha eseguito con successo la sua prima procedura di ablazione della fibrillazione atriale con elettroporazione. Questa tecnica utilizza impulsi elettrici molto brevi e mirati, che agiscono solo sulle aree del cuore responsabili dell’aritmia, senza mettere a rischio i tessuti circostanti. Un intervento più rapido, più preciso e con minori rischi. Un altro traguardo importante per una medicina sempre più attenta e personalizzata”.