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Pd e “Massa è Un’Altra Cosa” lasciano l’Aula durante il dibattito sui Paav: «Inutile restare, è solo una presa d’atto»

«La decisione è stata assunta dopo che non è stato consentito ai consiglieri di intervenire sulle singole osservazioni e sulle relative controdeduzioni, nonostante il numero elevato di contributi presentati da cittadini, associazioni e soggetti collettivi».

MASSA – I gruppi consiliari del PD e MAC hanno abbandonato i lavori del Consiglio comunale durante la discussione sulle controdeduzioni al Piano Attuativo degli Arenili e dei Viali a Mare (PAAV). “La decisione – spiegano i consiglieri – è stata assunta dopo che non è stato consentito ai consiglieri di intervenire sulle singole osservazioni e sulle relative controdeduzioni, nonostante il numero elevato di contributi presentati da cittadini, associazioni e soggetti collettivi. Su un atto di rilevanza strategica per il futuro della costa, il confronto non può essere ridotto a una presa d’atto generale. Impedire la discussione puntuale delle osservazioni significa limitare le prerogative del Consiglio comunale e svuotare il senso della partecipazione prevista dalla normativa regionale. Anche la scelta di illustrare le osservazioni in forma anonima, senza consentire ai consiglieri di entrare nel merito, ha contribuito a comprimere il dibattito democratico su un tema centrale per la città. La nostra – sottolineano Enzo Romolo Ricci, Dina Dell’ Ertole, Stefano Alberti, Gabriele Carioli, Giovanna Santi, DanieleTarantino e Ivo Zaccagna – non è una protesta pretestuosa, ma una scelta di responsabilità istituzionale: difendere il ruolo del Consiglio comunale e il diritto dei cittadini a vedere le proprie osservazioni discusse in modo trasparente e sostanziale. I gruppi di PD e MAC – termina la nota stampa dei consiglieri – continueranno a vigilare affinché le scelte sulla costa avvengano nel rispetto della partecipazione, della trasparenza e del pieno ruolo degli organi elettivi”.