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Duomo riaperto dopo la profanazione: folla alla cerimonia. I ladri ripresi dalle telecamere
(Foto: Fb Serena Arrighi Sindaca)

Alla funzione erano presenti anche la sindaca Serena Arrighi e la vicesindaca Roberta Crudeli

CARRARA – Bella e sentita la vicinanza dimostrata dalla città al duomo e a don Piero Albanesi, con una vera e propria folla accorsa sabato alla cerimonia riparatrice all’offesa e allo sfregio che la comunità cristiana tutta ha subìto dopo la profanazione del tabernacolo del duomo nei giorni scorsi. «Il Signor dei signori è tornato nella sua casa. Dopo un’intensa e molto partecipata ora di adorazione comunitaria a Gesù Sacramentato, presieduta da sua eccellenza monsignor Mario Vaccari, vescovo diocesano, in un duomo gremito di fedeli si è tenuto il solenne pontificale a cui hanno preso parte tutti i presbiteri dell’unità pastorale di Carrara centro con il quale si è riparato alla grave profanazione del tabernacolo ed al furto sacrilego delle pissidi contenenti le sacre specie eucaristiche avvenuta nel primo pomeriggio del giorno dell’Epifania».

Le parole del parroco del duomo di Carrara sulla riapertura della chiesa e sulla celebrazione avvenuta sabato scorso sono volte a risanare la profonda ferita provocata da chi, al momento ancora da identificare, è responsabile non solo di aver derubato le cassette delle offerte vicino alle candele, ma anche di aver profanato il tabernacolo portando via la pisside, il vaso sacro usato per conservare e distribuire le ostie consacrate. «Un fatto brutto, che ci ha ferito. Ma Gesù è morto di una morte cruenta, infame, fuori della città – ha ricordato monsignor vescovo – una morte riservata solo a chi compiva i delitti più gravi. Ma è morto dicendo: Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno. Che l’amore del Signore tocchi le anime e le coscienze di queste persone».

Don Piero esprime quindi il suo ringraziamento: «Un sentito e doveroso ringraziamento alle centinaia di persone che hanno partecipato con devoto raccoglimento offrendo un’autentica testimonianza di fede. Grazie inoltre alle autorità civili presenti e ai militi dell’Alfa Victor Carrara. Un particolare ringraziamento alle forze dell’ordine, nello specifico all’Arma dei carabinieri che, grazie anche alle immagini dell’eccellente impianto di videosorveglianza di cui è dotata questa abbazia, di quelle del circuito della polizia municipale e ai rilievi scientifici operati dal reparto investigazioni scientifiche (Ris) e al nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze, si è potuto ricostruire le ore successive al furto».

Presenti alla cerimonia anche la sindaca Serena Arrighi e la vicesindaca Roberta Crudeli. «Il duomo non è solo un luogo magnifico – commenta la prima cittadina –, è il cuore pulsante del nostro centro storico, uno scrigno magico che conserva le nostre radici e la nostra storia. Il furto della settimana scorsa è stato molto di più di un atto vile, è stato uno sfregio a tutti noi. Ieri tutta la città si è stretta, idealmente e fisicamente, attorno a don Piero Albanesi e a tutta la comunità parrocchiale del duomo per il rito di riparazione. È stata una cerimonia emozionante nella quale si respiravano a pieno non solo solidarietà ed empatia, ma anche quella voglia di andare avanti e superare ogni difficoltà, fino a rasentare la testardaggine, che è un tratto distintivo di ogni carrarino. Quella di ieri è stata, a suo modo, una giornata molto bella e soprattutto un grandissimo stimolo per noi a continuare a lavorare per tornare a far splendere la nostra Carrara». Intanto la senatrice Susanna Campione di Fratelli d’Italia annuncia un’interrogazione parlamentare (ne avevamo parlato qui).