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|Elezioni provinciali, il caso sui media nazionali. Valettini risponde alle polemiche: «Da sempre antifascista, sono figlio di un partigiano»
Il Fatto Quotidiano ha scritto di quanto accaduto a Massa-Carrara. Il sindaco di Aulla e neo presidente della Provincia: «Questo aborrire chi è di centrodestra è assurdo. Gioverebbe un partito democratico liberale, disposto al dialogo. Per questo non credo il mio allontanamento sia irreversibile»
MASSA-CARRARA – Roberto Valettini, neoeletto presidente della Provincia di Massa-Carrara, ha affidato a un video sui propri canali social una ferma replica alle ricostruzioni giornalistiche seguite alla sua elezione a Palazzo ducale. Il sindaco di Aulla ha voluto ristabilire la propria verità politica e personale, dichiarandosi profondamente colpito da quello che ha definito un approccio sensazionalistico della stampa nazionale. L’intervento di Valettini si apre con una dichiarazione di intenti chiara: «Sento il desiderio e il dovere di precisare la mia posizione». Il neopresidente ha voluto sgomberare il campo da ogni ambiguità, definendosi un «cattolico democratico aperto al dialogo».
Il cuore della sua difesa è stato il richiamo alle proprie radici: Valettini ha sottolineato con forza di appartenere a una tradizione politica profondamente e convintamente antifascista, dichiarando di essere «da sempre antifascista in maniera ferma, forte e convinta». Per dare concretezza a queste parole, ha ricordato di essere figlio di un partigiano e di essere iscritto da anni all’Anpi, aggiungendo di aver ricevuto proprio poco prima della registrazione la solidarietà del presidente della sua sezione di riferimento. Ha inoltre menzionato la sua lunga militanza nell’Azione Cattolica, ricordando come tale associazione fu sciolta dal regime fascista proprio a causa della sua posizione libertaria e antifascista.
Questa presa di posizione pubblica nasce come risposta diretta a quanto pubblicato dal ilfattoquotidiano.it, che ha sollevato il caso con un servizio dal titolo inequivocabile: «Massa-Carrara, il centrodestra elegge l’espulso Pd alla guida della Provincia. Battuto il sindaco “anti-fascista”». L’articolo del giornale online diretto da Peter Gomez ha acceso il dibattito nazionale descrivendo Valettini come un esponente «espulso dal Pd» che è riuscito a conquistare la presidenza della Provincia grazie al sostegno determinante dei consiglieri di centrodestra, in aperta rottura con la linea ufficiale del partito democratico.
Secondo la ricostruzione fornita dal Fatto, la vittoria di Valettini rappresenterebbe uno smacco politico e simbolico, in quanto ottenuta ai danni di Gianluigi Giannetti, sindaco di Fivizzano, sostenuto dal Pd e dal centrosinistra. La testata nazionale ha ricordato un episodio significativo riguardante Giannetti, definito il «sindaco anti-fascista», citando la sua dura presa di posizione durante la commemorazione della strage nazifascista di Vinca. In quell’occasione, Giannetti, notando l’assenza di esponenti del governo, aveva detto: «Oggi nessun fascista è presente». Il Fatto Quotidiano ha dunque letto l’esito del voto di Massa-Carrara come una manovra del centrodestra per isolare le figure più intransigenti della sinistra locale, favorendo un profilo percepito come più dialogante.
«Sono un cattolico democratico, liberale, aperto al dialogo per sua natura – ha dichiarato Valettini a ilfattoquotidiano.it -. Non mi riconosco in posizioni settarie, di non dialogo. Si può e deve dialogare per il benessere della comunità». «Ma come farà a governare tenendo insieme la sua maggioranza provinciale, con esponenti di campi politici così distanti?» ha chiesto il giornalista. «Le sensibilità – ha risposto il sindaco di Aulla – sono un arricchimento. Ci sono confini di rispetto assoluto della democrazia, aiuto ai più deboli, attenzione alle fragilità. Sono fermo su questo e non trovo pregiudiziali da parte del centrodestra su questo. Non c’è negatività su questi valori. Mi confronterò nelle scelte concrete con quelle che sono le attività amministrative della provincia. Volto al buongoverno della nostra comunità».
«Evidentemente – ha aggiunto poi Valettini, in riferimento alla scelta di cinque consiglieri di maggioranza di riconsegnare la tessera dem – c’è un grosso malessere verso un partito che non è riuscito ad ascoltare. Mi auguro che il Partito Democratico voglia accogliere meglio le sensibilità che rappresento, in futuro. Questo aborrire chi è di centrodestra è assurdo. Gioverebbe un partito democratico liberale, disposto al dialogo. Per questo non credo il mio allontanamento sia irreversibile».

