triste inizio d'anno
|«Uccisa dalle reti da pesca». Trovata morta una tartaruga marina sulla spiaggia di Poveromo
Giannelli (Wwf): «Mostra abrasioni alle pinne e nel collo causate da sfregamento»
MARINA DI MASSA – Inizio dell’anno amaro per quanto riguarda le tartarughe marine: dopo quella ritrovata senza vita l’ultimo giorno dell’anno in Versilia, questa volta è la località di Poveromo a Marina di Massa a essere luogo di spiaggiamento di un esemplare di tartaruga marina della specie Caretta caretta. «Del peso di 20 chili e di oltre 50 cm di lunghezza – spiega Gianluca Giannelli, presidente del Wwf di Massa-Carrara, intervenuto sul luogo del ritrovamento – mostra abrasioni alle pinne e nel collo causate da sfregamento, sicuramente con reti da pesca».
«Purtroppo – sottolinea – sono decine le tartarughe marine che ogni anno vengono recuperate morte sul nostro territorio; in ogni caso, ogni esemplare, se in buone condizioni di conservazione, viene trasferito presso l’Istituto zooprofilattico di Pisa per studi scientifici utili alla conoscenza della vita di questi splendidi esemplari marini, che da alcuni anni hanno scelto la nostra costa per nidificare raggiungendo nel 2025 il record di nidi, ben 12, con la nascita di centinaia di esemplari».
«Il centro di recupero tartarughe marine del Wwf, presente a Marina di Massa da oltre 25 anni in collaborazione con la Capitaneria di porto-Guardia costiera, Arpat, Università di Pisa, acquario di Livorno e zooprofilattico di Pisa, è operativo 24 ore su 24 per salvaguardare una specie animale che ha rischiato l’estinzione. Grazie alle leggi di protezione e alla sensibilizzazione di tante persone, la situazione è rientrata nella normalità, anche se i casi spiacevoli si susseguono anche ora. Chi volesse partecipare a questa splendida avventura in difesa della natura ci può contattare al numero di telefono: 360 234789».


