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«Case popolari Murlungo: il bilancio ignora la crisi climatica e il consumo di suolo»

«Sarebbe stato auspicabile un riuso del patrimonio edilizio abbandonato, che potrebbe offrire soluzioni immediate, sostenibili e certamente più efficaci»

CARRARA – “Abbiamo accolto con forte amarezza e disappunto il bilancio previsionale, presentato nell’ultimo Consiglio comunale a Carrara, che conferma la scellerata decisione di proseguire con il progetto di case popolari in zona Murlungo” esordisce in una nota stampa Rifondazione Comunista del circolo Alfio Maggiani. “Già ci eravamo pronunciati su questa scelta che riteniamo del tutto da rigettare, sia per la inadeguatezza della zona sia per il concetto di investire andando a realizzare nuovi edifici, dato che l’evidente crisi climatica e la necessità di ridurre il consumo di suolo dovrebbero portare una amministrazione di centro sinistra a pensare ben altre soluzioni. Perché dunque costruire ex novo in aree problematiche, quando molti alloggi esistenti potrebbero essere recuperati con minori costi e tempi più rapidi? – chiede la forza politica – Perché, nonostante abbiano manifestato parere fortemente contrario cittadinanza, la maggior parte dei partiti politici, lo stesso Pd, associazioni, sigle sindacali, si è pensato di continuare in questa direzione? Quali sono le motivazioni che vanno oltre il ragionevole obiettivo di perseguire la scelta migliore per la collettività, per chi necessita di una sistemazione decente in un luogo idoneo, per il territorio? Sarebbe stato auspicabile – come già puntualizzato in precedenza – un riuso del patrimonio edilizio abbandonato, che – fa notare la forza politica di sinistra – potrebbe offrire soluzioni immediate, sostenibili e certamente più efficaci. La vera sfida di questi tempi, siamo convinti, che non sia aggiungere nuovi edifici in luoghi sbagliati, ma trasformare ciò che già esiste in comunità vivibili e integrate. Ne gioverebbe tutta la comunità”.