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Cermec, stato di agitazione su biodigestore e RetiAmbiente: «La Regione non ci tratti come l’ultima ruota del carro»

MASSA-CARRARA – “È una mobilitazione necessaria per difendere la realizzazione del Biodigestore, oggi fortemente messa in discussione; per tutelare l’esistenza di un impianto strategico, indispensabile alla chiusura del ciclo dei rifiuti; e soprattutto per salvaguardare i posti di lavoro, sia dei dipendenti diretti sia di tutto l’indotto collegato”. La nota stampa firmata congiuntamente da Rsu Fit Cisl, Rsu Uil Trasporti, Rsu Fiadel spiega i motivi e il contesto della mobilitazione intrapresa dai lavoratori Cermec. “Lo stato di agitazione è anche una presa di posizione netta contro le politiche della Regione Toscana – chiariscono le sigle sindacali -, che continuano a considerare il nostro territorio come l’ultima ruota del carro, sacrificandolo sistematicamente sull’altare di interessi e strategie che guardano altrove. Nei recenti tavoli di confronto con RetiAmbiente è emersa l’ipotesi di abbandonare il percorso finora condiviso, pianificato e autorizzato, cancellando di fatto anni di lavoro, progettazione, autorizzazioni e milioni di euro di risorse pubbliche già investite. Una scelta grave e incomprensibile, della quale qualcuno dovrà assumersi fino in fondo la responsabilità politica. Non possiamo inoltre esimerci dal porre alcune domande fondamentali: chi può garantire che un’eventuale nuova strada porterà realmente alla realizzazione di un impianto alternativo al Biodigestore? Chi può assicurare al territorio e ai lavoratori che, tra qualche anno, non ci si ritrovi a constatare l’ennesimo fallimento progettuale, con ulteriori ritardi e nuove incertezze? Lo stato di agitazione è quindi uno strumento necessario per fare squadra tra lavoratori e azienda, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su una vicenda grave e preoccupante. Una vicenda sulla quale, ad oggi, nessun consigliererRegionale recentemente eletto né alcun deputato o senatore del nostro territorio risulta essersi espresso nel merito. Confidiamo che la delibera dell’assemblea dei soci di RetiAmbiente, che ha sancito l’ingresso di Asmiu e RetiAmbiente Carrara e, conseguentemente, di Cermec nella Holding di area vasta RetiAmbiente, possa portare a una rivalutazione positiva dell’impianto di via Gotara. In attesa che qualcuno si assuma le proprie responsabilità, le organizzazioni sindacali Fit-Cisl, Uilt e Fiadel, insieme a tutte le lavoratrici e i lavoratori, hanno esposto uno striscione all’esterno dei cancelli di Cermec con la scritta: “Regione e RetiAmbiente: vogliamo chiarezza sul nostro futuro e rispetto per questo territorio”. Servirà da stimolo? Ce lo auguriamo. Siamo fermamente convinti . concludono i sindacati – che Cermec debba essere una risorsa per il territorio e, oggi più che mai, anche per RetiAmbiente. Una risorsa che va difesa con orgoglio, responsabilità e determinazione”.