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Elezioni provinciali, Giannetti: «Spettacolo avvilente fatto di trasformismi e tradimenti»
Giannetti (archivio)

Il sindaco di Fivizzano, uscito sconfitto dal voto: «Ho detto no a staffette e accordi di potere, perché per me vengono prima i problemi reali degli elettori»

MASSA-CARRARA – Il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti, è intervenuto in serata con un post social a commento di quanto accaduto sabato 20 dicembre, giorno dell’elezione del nuovo presidente della Provincia di Massa-Carrara, che ha visto prevalere il sindaco di Aulla, Roberto Valettini – sostenuto dal centrodestra – a scapito dello stesso Giannetti, candidato ufficiale del Partito Democratico. «Dopo le elezioni provinciali di sabato scorso – ha scritto il primo cittadino – voglio prima di tutto dire grazie a chi mi ha sostenuto. Sono stati in tanti: 127 tra sindaci e consiglieri, contro i 110 del mio avversario. Il voto ponderato non mi ha permesso di vincere, ma il sostegno ricevuto è stato forte e chiaro, da tutti i territori.

«Ringrazio il Partito Democratico e la sua segreteria, il gruppo politico di Avs e i socialisti per aver creduto in questo percorso dandomi tutto il loro supporto. Le provinciali 2025 hanno mostrato uno spettacolo avvilente, fatto di trasformismi, accordi incomprensibili, tradimenti e personalismi che allontanano i cittadini dalla politica e rendono gli elettori marginali. Ho detto no a staffette e accordi di potere, perché per me vengono prima i problemi reali degli elettori, in questo caso della Provincia: strade, scuole, rispetto per i dipendenti e per l’ente Provincia. Credo nella politica del “noi”, non dell’“io”».

«Coerenza, lealtà e trasparenza non sono negoziabili.  Oggi – conclude Giannetti – è il tempo della riflessione e della ripartenza, per aprire un confronto serio e paritario tra il Pd e le altre forze di coalizione per costruire insieme il futuro. Io ci sono. Esco più forte e più determinato di prima, pronto ad affrontare le prossime sfide. Buon Natale a tutti e tutte con la speranza che il 2026 sia un anno di pace e non di guerre».