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Paladini Apuoversiliesi: Orietta Colacicco resta alla guida. Premiata la figura storica di Umberto Donati

MASSA-CARRARA – “Eravamo quattro amici al bar secondo una celebre canzone, invece eravamo trecento al Golf di Forte dei Marmi il 23 agosto 1999, uniti dalla volontà di non turbare ulteriormente il territorio apuoversiliese. Nel mirino erano una torre in mare a Cinquale, alta 32 metri che fu bloccata dal Ministero della Cultura. Poi la corsa dell’erosione della spiaggia verso la Versilia, e i tanti piccoli e grandi problemi, alcuni ancora attuali come il desiderio di ampliare il porto di Marina di Carrara” ha detto Orietta Colacicco, presidente in carica dei Paladini Apuoversiliesi Lunedì 15 Dicembre in apertura della assemblea dell’associazione, quest’anno anche elettiva del nuovo Consiglio Direttivo per i prossimi cinque anni dal 2026 al 2030. “Dopo 26 anni – ha continuato – dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto e ottenuto, fra cui il No alla Torre, no all’ampliamento del porto nel 2002 e sparizione di un altro progetto nel 2015, no all’impianto di brichettaggio. Ripercorrendo la nostra storia, il Consiglio Direttivo vuole sottolineare e ringraziare del grande contributo offerto all’associazione da Umberto Donati, ideatore e fra i fondatori della stessa e primo presidente nel 2000, che ha messo a disposizione la sua competenza, le sue relazioni ed esperienze. Un curriculum ricchissimo, avvocato, Cavaliere di Gran Croce, assistente parlamentare in Senato, carriera dirigenziale sino ai massimi vertici in imprese pubbliche, direttore della Fondazione Italia Giappone, direttore dell’Istituto italiano di cultura di Tokyo, coordinatore degli istituti di cultura di Area asiatica, consigliere del Pucciniano, ideatore e fondatore del Premio Satira Politica di Forte dei Marmi, di cui giovane, è stato consigliere comunale e molto altro. L’ incipit, l’idea di partenza dei Paladini nasce da lunghe passeggiate sulla battigia- riprende Colacicco – Poco più che ragazzi partivamo Umberto all’altezza del Negresco, io dalla Capannina del Cinquale, ci incontravamo a Vittoria Apuana e via a sud verso il pontile per poi tornare insieme sino al pontile del Cinquale, ogni giorno, quando eravamo in vacanza, raccontandoci l’evolvere delle nostre esperienze professionali e presto lamentandoci perché le nostre passeggiate diventavano sempre più faticose perché la battigia si inclinava. Scattò la molla, bisognava approfondire e capire che cosa era e sarebbe successo. Erosione: il verdetto . Partimmo dalla riunione al Golf, ma quei 300 spinti dallo stato nascente di Alberoni divennero migliaia. Poi ci scambiammo perché Donati per il suo ruolo in Giappone non poteva essere presente fisicamente, ma usavamo tutti i mezzi allora disponibili, e ogni decisione era condivisa. Così da vicepresidente divenni presidente e poi avanti dal 2002 sino a oggi ricandidata ed eletta ogni cinque anni, anche lunedì 15 Dicembre. Ma perché lo fai mi chiedono. La risposta sta in un’ altra domanda. Perché lo fanno tutti I Paladini, perché tocca a noi, gli altri seguiranno. Certo . impegnativo, faticoso, anche perché per me gli anni avanzano e lo stress si fa sentire. Fortunatamente si è abbassata l’età media del nuovo Consiglio eletto, equilibrato fra presenze femminili e maschili e rappresentativo parimenti di Forte dei Marmi, Cinquale-Montignoso, Massa e Carrara. Ne fanno parte Martino Barberi di Forte dei Marmi consigliere e past president dell’Unione Proprietari Bagni di Forte dei Marmi, Marzia Bonfanti di Forte dei Marmi, docente di lettere, delegata alla cultura, che ha trascritto la relazione Lizzoli del 1802, reperita in Archivio di Stato, Paolo Corchia di Forte dei Marmi, imprenditore, vice presidente nazionale di Federalberghi e presidente degli albergatori di Forte dei Marmi, socio fondatore e membro del comitato esecutivo, Francesca Frediani di Massa imprenditore consigliere di Ageparc-campeggi e Anna Schiaffino avvocato di Massa, già segretario generale dei Paladini , tutti riconfermati consiglieri. Ad essi si unisce Tito Franzini, di Carrara, ingegnere aeronautico, cui si deve, insieme al socio Ingegner Franceschini, il calcolo di 140.000 metri quadri del possibile ampliamento del porto. Il Consiglio Direttivo ha poi indicato Colacicco come presidente, Corchia vice presidente e Schiaffino segretario. Grazie ai recenti nuovi ingressi si è abbassata l’età media dei soci, ma nostro desiderio è formare i giovani e i giovanissimi accompagnandoli in una continua crescita, perché dobbiamo lavorare per il loro futuro. Per loro abbiamo pensato a un percorso di accompagnamento, a partire da una ripresa della scuola dell’erosione, sino all’inserimento in un gruppo propositivo con ruoli e deleghe specifici. Fra i nostri obiettivi c’è l’informazione sui nostri temi, ma anche su che cosa rappresenta l’Apuoverisila, fra storia, bellezze, prelibatezze, un’unica unità fisiografica da visitare e percorrere da Carrara a Pietrasanta, facendo inoltre conoscere i nostri soci, e le associazioni collegate, perché ormai ci chiamano gruppo dei Paladini. Diverse associazioni di categoria sono iscritte ai Paladini, balneari, albergatori, campeggiatori, altre, fra cui anche proprietari di case e villeggianti, sono alleati fedeli in collegamento, uniti da quell’unico fine – conclude Colacicco – che è un benessere equo e sostenibile in tutto il comprensorio apuoversiliese, che è il titolo del nostro programma”.