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«Ampliamento porto, restiamo in attesa del tavolo tecnico. Ma sull’erosione non c’è più tempo»

«Qualcuno scrive ancora che per il Piano regolatore portuale manca solo l’approvazione. Non è possibile, questo Prp deve essere modificato, lo ha detto il Viceministro. Come altri scrivono che col dragaggio potranno entrare nello scalo le corazzate militari???».

MASSA-CARRARA – L’unico fine dei Paladini Apuoversiliesi? “E’ un benessere equo e sostenibile in tutto il comprensorio apuoversiliese, che è il titolo del nostro programma – spiega la presidente confermata alla guida dell’associazione Orietta Colacicco -. Perseguire questo obiettivo vuole dire per prima cosa concentrarsi sul problema remoto e attuale. Il paventato ampliamento del porto di Marina di Carrara con i conseguenti pericoli e l’erosione della spiaggia che galoppa già ora verso Marina di Pietrasanta facendosi vedere sino al Fiumetto. Sul primo punto dobbiamo essere vigili e attendere i passi del tavolo tecnico annunciato dall’ onorevole Edoardo Rixi, vice ministro delle Infrastrutture dei Trasporti presso la sede di Marina di Carrara dell’autorità di Sistema Portuale della Liguria orientale che lo scorso 7 ottobre ha affermato – ricordano i Paladini -, che, viste le perplessità anche del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il progetto di ampliamento deve essere sottoposto a modifica. E ai microfoni di Noi Tv ha aggiunto ‘quello che però bisogna cercare di fare è pensare a una modifica che sia compatibile con le esigenze del litorale, ossia evitare che ci siano ulteriori problemi di erosione e anche problemi di carattere idrogeologico’. Secondo il viceministro – proseguono nel rinfrescare la memoria degli ultimi passaggi che hanno visto al centro l’ipotesi di ampliamento dello scalo marinello –  ‘c’è bisogno in tempi stretti di un piano che tenga conto del problema dei dragaggi e del mantenimento dei fondali e che consenta la progettazione nell’area portuale senza un ulteriore depauperamento della costa e noi dobbiamo preservare la qualità degli stabilimenti e le spiagge di Forte dei Marmi, della Versilia e di tutta l’area intorno a Carrara, dall’altra parte dobbiamo dare delle prospettive al porto su quello che deve fare e su cosa si può fare nel porto di Carrara’. Prima si era attivato l’onorevole Andrea Barabotti con la presentazione alla Camera di un ordine del giorno, poi accolto che ‘impegna il Governo a valutare, l’opportunità di attivare un tavolo tecnico, con l’obiettivo di approfondire, sentiti i Comuni interessati, gli impatti erosivi delle opere previste a mare con i migliori strumenti disponibili,(qui intendendo, come ci auguriamo, anche il modello idraulico fisico a fondo mobile proposto da più di due anni) valutando anche eventuali soluzioni progettuali alternative’. Ha quindi annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico coordinato dal Consiglio Superiore e formato da Regione e Autorità Portuale, che di fatto si è riunito per una riunione preliminare il 14 Ottobre. Seguiremo l’evolversi e ci stiamo informando sulla data in cui sarà convocata la vera prima riunione e attendiamo sapere per quando sarà fissata la nostra audizione, come ci hanno detto. Quindi su questo punto dobbiamo monitorare e aspettare, ma non ci può essere più attesa per l’erosione. Bisogna attivarsi subito, non c’è più tempo per aspettare, ci sono dei bagni sul litorale apuano dove sono rimasti non metri, ma centimetri di spiaggia. L’onorevole Debora Berganimi ha dichiarato che ci vorrebbe un commissario straordinario per l’erosione, ipotesi confermata poi dal Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Seguiremo questi passaggi e faremo chiarezza ogni qual volta si creerà anche in buona fede confusione, qualcuno continua a scrivere- sottolineano i Paladini –  che per il Piano regolatore portuale quale ultimo tassello manca solo l’approvazione. Non è possibile, questo Prp deve essere modificato, lo ha detto il Viceministro, è fuorviante e inutile continuare ad alimentare aspettative, che saranno disattese e creare confusione. Possono essere desiderata, come forse rientra nei desiderata pensare che il dragaggio di 5000 metri cubi serva per far passare navi ‘di più grandi dimensioni di quelle che arrivano adesso’, semplicemente perché nel porto di Marina di Carrara non possono entrare navi di qualunque tipo con lunghezza superiore a 285 metri e le citate portacontainer Irina e le bulk carrier Valimax sono lunghe la prima 400 e la seconda 360-362 metri . Lo dice l’Affare 115/21 (che ‘ un parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici). Senza poi toccare ‘le navi militari avanzate o le corazzate giapponesi di classe yamato’. Come scrive qualcun altro.  Da chiedersi se le navi militari possono entrare nei porti commerciali??? Tutte queste interpretazioni non fanno bene. E bisogna precisare che 5.000 mc ben vengano, ma sono una goccia per il ripascimento, per passare al quale sarà comunque necessaria la VIA. E per quanto sappiamo la sabbia per poter essere trasferita deve essere comunque pulita. Avremo molto lavoro da fare” chiude Colacicco.