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Anche Fonteviva alla festa romana per celebrare la cucina italiana patrimonio Unesco

Gelati, presidente Evam, tra gli invitati all’Auditorium del Palco della Musica Ennio Morricone: «Ci saranno ricadute sia a livello nazionale, sia a livello locale per le città turistiche come Massa»

MASSA – Il Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si è riunito a New Delhi, ha nominato all’unanimità la cucina italiana tra i patrimoni culturali immateriali. La bella notizia sta rimbalzando un po’ ovunque su stampa e media. A festeggiare a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, insieme ai due ministri promotori della candidatura, Francesco Lollobrigida con delega all’agricoltura e Alessandro Giuli con delega alla cultura, i quali, lo ricordiamo, hanno proposto la candidatura insieme alla rivista «La Cucina Italiana», all’Accademia della Cucina Italiana e alla Fondazione Casa Artusi, c’erano moltissimi invitati di prestigio e tra cui c’era l’acqua delle Apuane.

A festeggiare il momento storico c’era infatti anche Massimo Gelati presidente di Evam la partecipata di Massa. «È la prima volta che una cucina nel mondo viene nominata patrimonio Unesco e c’è stata una piccola cerimonia con politici e ambasciatori – riferisce il presidente di Evam – sono andato anch’io, ero tra gli invitati».

Massimo Gelati fa quindi una riflessione sulle ricadute del riconoscimento sia a livello nazionale che locale. «È stata una candidatura e un riconoscimento che tutto il parlamento ha applaudito dalla maggioranza alla minoranza, è stato un passaggio storico che ha unito l’Italia e tutte le sue forze politiche – sottolinea Gelati – sicuramente il turista che deve scegliere la sua meta magari tra Francia, Spagna, Grecia e Italia guarderà e considererà il nostro riconoscimento e sarà attratto dall’idea di mangiare e quindi anche bere italiano perché l’Unesco dice che il cibo italiano è un patrimonio prezioso e unico. Ma le ricadute non saranno solo nazionali, sicuramente anche le località turistiche con prodotti alimentari d’eccellenza saranno favorite come succede a Massa, con i suoi prodotti di eccellenza legati all’alimentare tra cui FonteViva e sarà importante soprattutto ora che ci siamo affacciati sul mercato inglese e americano. Oggi – aggiunge Massimo Gelati – abbiamo un elemento in più che incoraggia a conoscere la cultura alimentare italiana, molti verranno in Italia per provare e conoscere un settore premiato dall’Unesco. È molto importante, ci saranno ricadute molto positive».

Durante la serata di festa c’è stata la proiezione di un filmato e un piccolo concerto di musica lirica, un altro settore tra l’altro in cui il nostro bel paese è maestro. Un’altra riflessione che ha voluto mettere in evidenza Gelati riguarda l’aspetto culturale: «A promuovere la candidatura non è stato solo il ministro dell’agricoltura ma anche quello della cultura. Perché cucina è cultura. E poi c’è l’aspetto del legame con il territorio, del legame tra produzione alimentare del territorio e turismo. Quindi a Massa – prevede Gelati – le ricadute saranno positive sia per FonteViva che per il turismo».