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Scomparsa Fiorenza De Bernardi, la prima donna italiana pilota di linea: volò anche per compagnie con scalo al Cinquale

MASSA-CARRARA – Il cordoglio e il ricordo di Vittorio Cucurnia  membro Sezione Tecnico Sportiva Volo a Motore Aeroclub Italia – delegato CONI per Massa Carrara, per la perdita di Fiorenza De Bernardi prima donna italiana pilota di linea che lavorò anche nel nostro aeroporto del Cinquale.

Si è spenta serenamente una persona che ai più forse potrebbe risultare sconosciuta, ma nell’ambiente aeronautico era molto conosciuta ed apprezzata, portata spesso ad esempio. Sto parlando di Fiorenza De Bernardi, classe 1928 , figlia di Mario, formidabile aviatore militare , tra le sue molte imprese aviatorie vincitore della Coppa Schneider nel 1926 e che ha intitolato l’aeroporto militare di Pratica di Mare. Ma oggi è doveroso ricordare qui, proprio sull’aeroporto municipale di Massa , Fiorenza. Perchè proprio qui , ci si potrebbe chiedere ? Nel lontano 1951 Fiorenza otteneva , prima in Italia, la licenza di pilota professionista, quello che allora era chiamato  “brevetto di terzo grado” . E lo ottenne in un periodo radicalmente diverso da quello odierno. Lo conseguì con sacrificio e tenacia in un sistema allora realmente precluso al limite dell’ostilità nei confronti del genere femminile, praticamente escluse dalla cabina di pilotaggio di aerei di linea. Ed arriviamo alla prima metà degli anni ’60 quando fu fondata da un gruppo di illuminati imprenditori del settore aeronautico la compagnia Aeralpi , che collegava il piccolo aeroporto di Cortina d’Ampezzo a Genova, Jesolo, Linate, isola d’Elba e Massa Cinquale ed ancora altre destinazioni. Tra i piloti di quella neonata compagnia, operante con velivoli Twin Otter ancora oggi in servizio pur se profondamente rivisitati,  sedeva ai comandi proprio Fiorenza, assunta nel 1967. L’aeroporto di Massa Cinquale era un scalo intermedio molto importante nella rete di destinazioni della compagnia. Fare paragoni tra quell’epoca e l’attuale sarebbe solo uno sterile esercizio di retorica, ma resta il fatto che già allora Massa era considerata tappa importante del nascente networking della compagnia. Tutto finì con la drammatica uscita di scena di uno dei maggiori azionisti di Aeralpi, ma Fiorenza continuò la sua carriera passando attraverso il pilotaggio di aerei sempre più complessi e performanti fino ad approdare al quadrireattore DC8 di Alitalia. Ed arriviamo al 2012 quando sotto la mia presidenza e con l’indispensabile supporto dell’Amministrazione Comunale di Montignoso si riuscì a convincere lo Stato Maggiore dell’Aeronautica non solo a concederci il privilegio di ospitare uno show aereo con la Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori, ma anche l’onore di avere una diretta nazionale su RAI 1 . Per un’occasione di tale portata il nostro team pensò di invitare Fiorenza a presiedere un’iniziativa collaterale legata alle donne e al volo. Fiorenza fu contattata personalmente da me e fu felice di partecipare ed illustrare la sua esperienza a quante più persone possibile. Ricordo vividamente e con grande piacere la cosa e fummo felici di ospitarla a Massa presso l’aeroporto che anche lei ricordava ancora con affetto e fu prodiga di battute, consigli, spunti. E disse già allora, molto prima dell’attuale “gender equity” , che contava poco appartenere a un genere ma piuttosto di prepararsi, studiare, applicarsi e mai mollare. Detto da una signora all’epoca già ultraottantenne ma perfettamente lucida, ben salda sul presente e che avendo vissuto in prima persona una reale diffidenza nei suoi confronti da colleghi maschi, spiegava come guadagnarsi il rispetto attraverso la preparazione e la competenza. Da allora siamo rimasti sempre in contatto,  la seguivo nel suo presiedere e partecipare attivamente a moltissime iniziative legate al mondo del volo declinato al femminile, tra cui la presidenza della Associazione Donne dell’Aria (ADA) , vicepresidente della Federazione Pilote Europee, membro “delle 99” (associazione alla quale appartengono tutte le donne pilota del mondo) e dell’ISA , Associazione Internazionale Pilote di Linea, finchè la salute glielo ha permesso.  Ora Fiorenza è nella Luce e nella Pace, ha raggiunto il suo grande Papà ed io che ho avuto l’onore e il privilegio di conoscerla personalmente la ricordo con molto affetto e commozione. Che la terra ti sia lieve Fiorenza.