Caffaz: «Fiera di Sant’Andrea in crisi cronica. Commercianti, pensate anche al futuro»
Il consigliere ha posto l’accento sulla questione delle 25 licenze revocate: «Il 1° dicembre 2023 era allerta arancione e la sindaca nel diramarla non aveva previsto la soppressione del 2° giorno, così con eccessivo zelo della pm sono state prese tutte le assenze»
CARRARA – Il giorno dopo la fiera di Sant’Andrea e le polemiche che ne sono seguite il consigliere di opposizione Simone Caffaz vuole fare chiarezza su alcuni punti soprattutto in riferimento al comunicato che portava la sua firma oltre a quella del consigliere di Fratelli d’Italia Massimiliano Manuel (ne avevamo parlato qui). La pietra angolare del dibattito su cui si dovrebbe concentrare l’attenzione, secondo l’esponente politico, è la struttura della fiera e la sua crisi cronica al di là del flusso di domenica, e il nodo delle 25 concessioni revocate ad altrettanti ambulanti storici della fiera. Dichiara il consigliere Caffaz:
«Il mio intervento e l’intervento del consigliere Manuel è stato scritto e inviato alla stampa la mattina del 30 novembre. Per quanto citasse un afflusso non eccezionale della mattina, non era rivolto all’afflusso della fiera visto che non era ancora arrivata ancora a un quarto, ma era rivolto all’organizzazione della fiera sulla quale non solo ci sono varie problematiche ma c’è una situazione oggettiva di crisi che dura da diversi anni tanto che ha portato l’amministrazione comunale a ridurla da 2 a una giornata a partire dall’anno prossimo e ricordo che 2 anni fa era di 3 giornate: questo perché gli operatori non riescono a sostenere economicamente una fiera di due giornate, quindi la crisi della fiera di Sant’Andrea è oggettiva. In questo contesto è successo che sia stata revocata la concessione a 25 ambulanti sulla base della regola del regolamento che alla 2° assenza la concessione venga revocata. La 2° assenza significa che se un ambulante è presente il 1° ma non il 2° giorno perché ha un mercato o una fiera, è considerato assente e alla 2° assenza viene revocata la concessione. Quindi non è l’assenza alla fiera ma l’assenza di un giorno della fiera. Inoltre è accaduto che il 1° dicembre 2023 era allerta arancione e la sindaca nel diramare l’allerta non aveva previsto la soppressione del 2° giorno di fiera, così con eccessivo zelo della Polizia Municipale sono state prese rigorosamente tutte le assenze dei molti ambulanti che non avevano partecipato per via dell’allerta o semplicemente pensando che automaticamente con l’ allerta arancione sarebbe scattata la soppressione del 2° giorno. Il risultato è stato che in quasi 25 in questo giorno abbiano perso il loro posteggio. Quindi non sono state assenze reiterate come dice l’assessore ma due assenze di un solo giorno. Ma questo non sarebbe accaduto se non ci fosse stato il problema ‘allerta arancione’. Qui il problema della crisi riguarda l’intera fiera perché se una fiera di 100 banchi perde 25 operatori, peraltro tra quelli storici e di migliore qualità, ne risente pesantemente e ulteriormente la stessa, non solo i singoli i commercianti. Il tema non è solo sui singoli commercianti felici dell’esito della fiera di domenica pomeriggio ma il tema è della fiera. Ai commercianti voglio dire una cosa: mi fa piacere abbiano lavorato e abbiano avuto una boccata di ossigeno dal pomeriggio di domenica, penso però che per tutelare i loro interessi loro debbano guardare al domani e non solo all’oggi. Per cui se la fiera di Sant’Andrea verrà rilanciata, anche negli anni futuri, anche quando non sarà di domenica, anche quando non sarà una bella giornata magari la fiera funzionerà e se il rilancio della fiera sarà organico al rilancio generale del centro storico le loro attività ne trarranno benefici maggiori. Quindi è giusto dire che sono contenti di come sia andata la domenica pomeriggio alla fiera, anche se ho dei dubbi su lunedì. A questo però aggiungo che guardando al domani e non solo all’oggi devono, a mio giudizio, portare un contributo nella riforma in positivo della fiera e nella riforma in positivo c’è un atteggiamento molto diverso verso gli esercenti rispetto a quello che c’è stato nei confronti degli ambulanti e l’assessore che dice ‘reiterate assenze’ dice una cosa non vera».
A proposito delle licenze degli operatori, la Voce Apuana ha avuto modo di ascoltare un ambulante tra coloro ai quali è stata revocata la concessione, il quale ha confermato, per quello che lo riguarda, la revoca avvenuta per l’assenza di un giorno alla fiera di Sant’Andrea del 2022 e l’assenza di un giorno alla fiera di Sant’Andrea del 2023 (quel 1° dicembre interessato dall’allerta arancione).

