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Guang Rong, riprese le operazioni di scarico dopo il maltempo. «Asportate finora 4500 tonnellate di scaglie»

«L’imbarcazione trainata via prima di Natale? E’ un obiettivo raggiungibile, tutto dipende dal meteo se sarà clemente, dai risultati delle ispezioni e se non ci saranno intoppi, ma è verosimile»

MASSA-CARRARA – Siamo alle battute finali, condizioni meteo permettendo, l’obiettivo della rimozione della Guang Rong, incagliata davanti alla spiaggia di Marina di Massa, è a un passo. Attualmente sono state asportate, e stoccate al porto di Marina, 4500 tonnellate di scarto di marmo delle 9000 presenti inizialmente a bordo. In questi giorni di maltempo le operazioni erano state sospese, ma da oggi sono riprese. «Nell’arco di qualche giorno – fa il punto il capitano di fregata Tommaso Pisino, il comandante uscente della Capitaneria di porto – verrà tutto rimosso, poi si procederà all’ispezione della nave, finora ostacolata dalla presenza del carico». Successivamente, come spiega l’ufficiale, l’imbarcazione verrà rimessa in galleggiamento. Infatti, sin dal momento dell’incidente che vide il 28 gennaio scorso la Guang Rong piombare contro il pontile, il cargo ha mantenuto la stessa posizione, senza mai muoversi, avendo raggiunto la stabilità grazie a una specie di sella creatasi sul fondo intorno allo scafo che l’ha ancorata e tenuta ferma. Per mantenere questa stabilità mentre viene asportato il cargo, parallelamente, viene fatta imbarcare acqua alla nave. Successivamente, quando, terminate le operazioni di asporto del carico, sarà rimossa tutta l’acqua imbarcata per poter far risalire la nave a galla. A quel punto l’imbarcazione verrà trainata fino a un vicino cantiere navale. «Sarà probabilmente un cantiere dell’Alto Tirreno» conferma il capitano come già aveva accennato in precedenti dichiarazioni. Si tratta comunque di un’operazione, quella del rimettere a galla la nave, che dovrebbe portare via solo qualche giorno. Questa descrizione degli interventi ancora da realizzare fa pensare in termini ottimistici rispetto alla tempistica. Alla domanda se sia possibile sperare che la Guang Rong possa togliere il disturbo entro Natale, l’ufficiale sorride e risponde: «È un obiettivo raggiungibile, tutto dipende dal meteo se sarà clemente, dai risultati delle ispezioni e se non ci saranno intoppi, ma è verosimile».

Questa, comunque, è la sintesi degli interventi attuati dalla Capitaneria di porto in seguito al naufragio della Guang Rong.

In occasione dell’incaglio e successivo naufragio della motonave Guang Rong, avvenuto il 28 gennaio 2025 nelle acque antistanti il pontile di Marina di Massa, l’autorità marittima ha immediatamente coordinato le operazioni di soccorso, assicurando il trasbordo e il salvataggio completo dell’equipaggio (12 membri), composto da marittimi di diverse nazionalità, occupandosi delle operazioni ancora attualmente in corso e in via di ultimazione per la completa rimozione del cargo. Il coordinamento operativo è stato effettuato sotto la direzione del 2° M.r.s.c., con l’impiego dei mezzi aeronavali disponibili, tra cui l’elicottero Nemo 11-04, la motovedetta di soccorso Cp 813 e il rimorchiatore portuale Calabria, integrati da personale a terra della guardia costiera e da contingenti esterni che hanno collaborato alla gestione delle fasi critiche dell’emergenza. Durante gli interventi, è stata assicurata una costante supervisione delle manovre di evacuazione e del comportamento della nave, che presentava danni strutturali e aperture di vie d’acqua, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dell’equipaggio e la stabilità della struttura portuale. Successivamente, il comandante Pisino ha assunto il coordinamento delle operazioni di messa in sicurezza del pontile e dell’unità sinistrata, inclusa la rimozione di sostanze inquinanti presenti a bordo, la posa di panne assorbenti e galleggianti, l’ancoraggio della nave per garantirne la stabilità e il monitoraggio continuo dell’area mediante rilevamenti satellitari Emsa, ispezioni subacquee e controlli da terra, assicurando la piena integrazione delle attività tra le diverse componenti operative. In tale contesto, sono stati promossi tavoli tecnici quotidiani con tutti gli enti competenti e con i soggetti privati coinvolti, al fine di pianificare e verificare tutte le attività di bonifica, prevenzione dei rischi ambientali e tutela dell’ecosistema marino, adottando le misure amministrative e di diffida ambientale previste dalle normative vigenti a carico del comandante, dell’armatore e del proprietario della nave. Le operazioni hanno richiesto un consistente impiego di risorse umane e mezzi, sia del corpo che di enti esterni, e hanno permesso di garantire il controllo costante della situazione, la prevenzione di ulteriori danni ambientali e la continuità delle attività portuali nelle aree limitrofe. Conclusa la fase emergenziale, il coordinamento del C.f. Pisino ha proseguito nelle attività investigative delegate dall’autorità giudiziaria, con ispezioni tecniche a bordo della nave e supporto ai periti, fornendo gli elementi necessari alla ricostruzione della dinamica dell’incidente e al successivo dissequestro della motonave. Durante la successiva fase c.d. di «caretaking», il comandante ha assicurato il coordinamento delle attività di monitoraggio e stabilizzazione della nave, comprese ispezioni quotidiane, controllo della stabilità e della posizione mediante inclinometri, verifica del carico e delle macchine d’opera, sorveglianza di superficie e subacquea e mantenimento dei presidi antinquinamento. Successivamente, a seguito del dissequestro emesso dal Pubblico Ministero (P.m.), le società Bluetack e Fratelli Neri S.p.a. sono state incaricate dal proprietario e dall’armatore di procedere alle operazioni di rimozione della nave, con tavoli tecnici convocati presso tutte le amministrazioni e soggetti coinvolti per definire modalità operative, sicurezza e tutela ambientale. Il piano di rimozione, approvato nel mese di settembre, ha previsto tre fasi principali: rimozione del carico, messa in galleggiamento dell’unità e trasferimento verso la destinazione finale. In data 5 novembre 2025 è iniziata la fase di rimozione del carico, effettuata mediante la M/n Cavalier Sergio M, con trasferimento delle circa 9.000 tonnellate di tout-venant presenti a bordo della Guang Rong in aree segregate del porto di Marina di Carrara, in particolare sulla banchina «Taliercio» in concessione a Mdc Terminal. Dal 8 al 11 novembre 2025, la nave «Luigi Dattilo» – Cp 940, unità multiruolo del tipo O.p.v. della guardia costiera – ha sostato nel porto di Marina di Carrara per svolgere attività di vigilanza ambientale e supporto operativo connessi alle operazioni di rimozione della Guang Rong. Nel corso della sosta, l’equipaggio della nave Dattilo, in coordinamento con il Reparto Operativo della Direzione Marittima di Livorno e la Capitaneria di porto di Marina di Carrara, ha effettuato una serie di attività tecnico-operative di tutela dell’ambiente marino e costiero, sicurezza della navigazione e supporto operativo in mare, finalizzate al monitoraggio e alla vigilanza ambientale dell’area portuale e delle acque antistanti. In particolare, martedì 11 novembre scorso è stata svolta un’uscita in mare, nel corso della quale il comandante della Capitaneria di porto di Marina di Carrara C.f. Tommaso Pisino ha accompagnato S.e. il prefetto di Massa-Carrara, dottore Guido Aprea, in veste di coordinatore della cabina di regia provinciale, il sindaco di Massa e i rappresentanti delle istituzioni locali per visionare – da mare – le operazioni di rimozione della nave Guang Rong. Con il completamento della rimozione del carico, la nave sarà ispezionata e messa in sicurezza secondo le valutazioni formulate dall’Organismo Riconosciuto/ente tecnico, per essere successivamente rimorchiata verso il porto definitivo di destinazione.