25 anni di afaph
|Disabilità, un nuovo spazio per l’autonomia e l’inclusione: inaugurato l’appartamento ‘Passo dopo passo’
Uno spazio in cui i ragazzi dell’associazione potranno sperimentare una vera e propria “palestra dell’abitare”
MASSA – Una giornata di festa e di emozione quella vissuta ieri, giovedì, al Parco della Comasca di Massa (Massa-Carrara), dove l’Afaph (Associazione Famiglie portatori di Handicap) ha celebrato i suoi 25 anni di attività inaugurando un nuovo e importante progetto: l’appartamento “Passo dopo Passo”, uno spazio in cui i ragazzi dell’associazione potranno sperimentare attività di propedeutica all’autonomia, una vera e propria “palestra dell’abitare”. Le attività dell’appartamento proseguiranno quelle già svolte nel Centro di Socializzazione, sempre all’interno del Parco. I ragazzi potranno così esercitarsi in autonomia quotidiana — cucinare, fare la spesa, usare la lavatrice — in un contesto che ricorda una vera casa. Nel centro vengono inoltre realizzati laboratori di ortoterapia, arteterapia e attività artistiche, pensati per stimolare creatività, collaborazione e consapevolezza di sé.
All’evento hanno partecipato oltre un centinaio di persone, tra famiglie, volontari, educatori e rappresentanti delle istituzioni. Al taglio del nastro, insieme alla presidente Lucia Zanza e alla coordinatrice del Centro Maria Carso, erano presenti il prefetto di Massa Guido Aprea, l’assessore al Sociale di Montignoso Giorgia Podestà e l’assessore al Sociale di Massa Francesco Mangiaracina. Nel suo intervento, la presidente Lucia Zanza con grande emozione ha ringraziato tutti i presenti e le realtà che sostengono l’Associazione, tra cui la Vab, che opera all’interno del Parco. Ha poi ricordato l’impegno costante dell’Afaph sul territorio: «Siamo un’associazione molto attiva — ha spiegato — dai servizi di trasporto alle attività sportive, che rappresentano per noi uno dei canali più importanti di inclusione. I nostri ragazzi partecipano con entusiasmo a discipline come atletica, ciclismo, nuoto, tiro con l’arco, boxe, bowling e ginnastica aerea, prendendo parte non solo alle gare delle diverse federazioni ma anche a quelle competizioni coordinate da Special Olympics, una delle più grandi organizzazioni sportive dedicate alle persone con disabilità intellettiva».
Zanza ha inoltre sottolineato la nuova sfida educativa dell’associazione: «Da quest’anno gestiamo il Centro Educativo Aggregativo del Casone, in coprogettazione con il Comune di Massa. È un luogo dedicato ai ragazzi dai 15 ai 21 anni, dove si svolgono attività di sostegno scolastico, laboratori e momenti di socializzazione. Coinvolgere i giovani nel volontariato è per noi un valore fondamentale». La coordinatrice Maria Carso ha ricordato l’importanza del progetto estivo Comascaincampus, che permette ai ragazzi di vivere esperienze di gioco e relazione tra coetanei, in un contesto di autentica inclusione: «Molti dei giovani volontari di oggi — ha raccontato — sono stati in passato partecipanti del campus. Questo è il segno più bello del nostro lavoro: vedere i ragazzi crescere e restituire ciò che hanno ricevuto».
Nel suo intervento, Maria Carso ha anche voluto rivolgere un ringraziamento speciale alla famiglia Carmassi, «per aver dato voce, venticinque anni fa, a quelle famiglie che avevano un bisogno e per aver fondato questa Associazione, creando le basi di tutto ciò che oggi rappresenta l’Afaph». Durante la giornata è stato possibile visitare anche gli spazi dell’Associazione all’interno del Parco, tra cui le sale del progetto Giocaconme, dedicato ai bambini dai 3 ai 13 anni con diagnosi dello spettro autistico. Il laboratorio, basato sul gioco e su approcci come Teach, Aba e Caa, offre un contesto educativo volto a potenziare la comunicazione, promuovere i comportamenti sociali adeguati e ridurre le difficoltà relazionali.
Zanza ha spiegato che nell’Associazione sono presenti persone con disabilità sia intellettive che fisiche, sottolineando che l’appartamento “Passo dopo Passo” non è ancora completamente accessibile, ma rappresenta comunque un primo, importante traguardo verso una maggiore autonomia: «Inizieremo ad aiutare le famiglie che hanno già fatto richiesta — ha aggiunto — e per noi questo è solo l’inizio». Con profonda emozione, Maria Carso ha concluso: «Per me e per l’Associazione questo è un giorno speciale. Guardando questo nuovo appartamento e vedendo i nostri ragazzi qui, mi rendo conto di quanta strada abbiamo fatto insieme. In tutti questi anni con Afaph sono cresciuti i ragazzi, ma sono cresciuta anch’io. Ogni sorriso, ogni conquista, ogni piccola autonomia guadagnata è una grande vittoria. Passo dopo Passo non è solo una casa: è un simbolo di indipendenza, di fiducia nel futuro e di comunità».
L’inaugurazione dell’appartamento “Passo dopo Passo” segna così un nuovo traguardo per Afaph, che da 25 anni cammina accanto alle famiglie, costruendo ogni giorno un futuro più inclusivo e solidale. Alla fine della cerimonia sono stati consegnati anche degli attestati di riconoscimento a tutte le persone che, in questi venticinque anni, hanno operato e operano tutt’ora all’interno dell’Associazione, come segno di gratitudine per l’impegno, la dedizione e il contributo prezioso offerto alla crescita dell’Afaph.


