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«Massa, Pabe: no alla riapertura della cava Cresta degli Amari, serve chiarezza e trasparenza»

«Le schede tecniche comunali – spiega Dell’Ertole -indicano attività di coltivazione a cielo aperto, ma non chiariscono le condizioni idrogeologiche, né gli impatti potenziali sulle sorgenti e sulla viabilità».

MASSA – «Durante la discussione in Consiglio comunale sulle controdeduzioni ai Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (PABE), ho espresso la mia ferma contrarietà all’impostazione del piano e, in particolare, alla prospettiva di riattivare la cava denominata “Cresta degli Amari” nel bacino Madielle» riferisce la consigliera di Massa è Un’Altra Cosa Dina Dell’Ertole. «Le schede tecniche comunali – spiega Dell’Ertole -indicano attività di coltivazione a cielo aperto, ma non chiariscono le condizioni idrogeologiche, né gli impatti potenziali sulle sorgenti e sulla viabilità. Le osservazioni dei cittadini e delle associazioni hanno già segnalato il rischio di interferenze con il sistema del Frigido e i pericoli legati alla gestione dei materiali e all’accessibilità della zona. «Non si può parlare di tutela ambientale se,  contemporaneamente, si aprono le porte a nuove attività estrattive in aree fragili — dichiara la consigliera – Serve trasparenza, visione e coraggio per difendere davvero il nostro territorio, non atti che rischiano di comprometterlo.
Il futuro del nostro territorio passa dalla tutela delle sue risorse naturali, non dal loro sfruttamento».