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«Virus globale (e i suoi laboratori)». Neoliberismo e lobby sanitarie nella 5ª puntata di ‘Social Crime’ podcast
Il racconto parte dall’Indonesia di Suharto e il Cile di Pinochet, dove furono instaurate dittature sanguinarie e applicate quelle teorie economiche, trasformando quei Paesi in campi di prova per le politiche di privatizzazione e smantellamento dello Stato sociale
MASSA-CARRARA – “Virus globale (e i suoi laboratori)” è il titolo della quinta puntata del podcast Social Crime – Quando il potere uccide (ma in silenzio), ideato e condotto dal giornalista e direttore della Voce Apuana, Matteo Bernabè, e prodotto da Fef Academy. In questa nuova puntata, Bernabè analizza la genesi e la diffusione del “virus” che ha infettato l’economia mondiale negli ultimi decenni: il neoliberismo. Un’ideologia nata come reazione al modello keynesiano – che negli anni del dopoguerra aveva sostenuto crescita, occupazione e diritti sociali – ma che a partire dagli anni ’70 del secolo scorso ha progressivamente colonizzato governi, università e istituzioni internazionali.
Il racconto parte dai “laboratori” del neoliberismo: l’Indonesia di Suharto e il Cile di Pinochet, dove, rispettivamente i “Berkeley Mafia” e i “Chicago Boys”, applicarono quelle teorie economiche, trasformando interi Paesi in dittature sanguinarie e campi di prova per le politiche di privatizzazione e smantellamento dello Stato sociale. Da lì, il modello si è diffuso nel mondo occidentale, fino alle riforme di Margaret Thatcher e Ronald Reagan, e infine all’Italia degli anni ’90, quando la linea neoliberista è diventata dogma europeo.
Bernabè mostra come l’Unione Europea sia divenuta il veicolo perfetto per imporre quelle ricette, imponendo vincoli di bilancio che hanno ridotto la spesa pubblica – e quindi il ruolo dello Stato nell’economia – e favorito le privatizzazioni, anche in campo sanitario. Un’analisi che cita anche il rapporto della ricercatrice Emma Clancy, secondo cui la Commissione europea tra il 2011 e il 2018 ha inviato 63 raccomandazioni agli Stati membri per tagliare la spesa sanitaria e aprire ai privati.
Sul finale, l’autore affronta il tema del potere delle lobby a Bruxelles, un sistema in cui – spiega – «il grande capitaleinfluenza direttamente la politica». E chiude con una riflessione amara ma necessaria: nel modello neoliberista i profitti sono privatizzati e le perdite socializzate. Lo si è visto anche durante la pandemia di Covid-19, quando lo Stato ha dovuto supplire alle carenze di un sistema indebolito da decenni di tagli, mentre il privato – pur arretrando sul fronte dell’emergenza – ha continuato a guadagnare grazie all’allungamento delle liste d’attesa. La quinta puntata di Social Crime, “Virus globale (e i suoi laboratori)”, è disponibile in video su YouTube (QUI) e in audiosututte le principali piattaforme podcast (Spotify, Amazon Music, Apple Podcast, ecc…).




