chiusa da luglio
|Galleria della Tempesta: martedì iniziano i lavori
Sopralluogo di Lorenzetti, Ortori e Camera. «Soluzioni ai problemi del territorio»
MASSA – Venerdì scorso il presidente della Provincia (recentemente eletto al Consiglio regionale col Pd), Gianni Lorenzetti, durante un sopralluogo alla Galleria della Tempesta (Massa, Massa-Carrara), ha comunicato la data di inizio dei lavori: martedì 28 ottobre, come da accordi presi dal settore tecnico della Provincia con la ditta incaricata, la Stevanato. Dal 30 luglio 2025 la galleria è chiusa dopo che dalla volta si erano staccati pezzi di cemento (impattando anche su un veicolo) ed è stato istituito un senso unico alternato da impianto semaforico nella strada laterale alla galleria.
Lorenzetti ha affrontato il problema dei finanziamenti per una spesa non prevista (150.000 euro) che ha impattato sulla viabilità di un asse viario fondamentale per residenti e turisti, dopodiché si è aperta la questione dell’incarico a una ditta in grado di effettuare l’intervento e soprattutto delle modalità di manutenzione dei giunti, questioni delicate perché, terminato l’intervento, la volta della galleria dovrà, necessariamente, rispondere a tutti i requisiti di sicurezza.
«Stiamo solo facendo il nostro dovere, dando soluzioni ai problemi del territorio». Partendo da questa considerazione e dalla questione della Galleria della Tempesta, Lorenzetti ha rinnovato il proprio impegno, volendo portare all’attenzione della Regione le diverse problematiche aperte sul versante della mitigazione del rischio idrogeologico presenti in provincia.
Presenti al sopralluogo il consigliere provinciale Alfredo Camera e il consigliere comunale Simone Ortori, che hanno seguito la questione della chiusura della galleria e che dichiarano: «Il sopralluogo di questa mattina svolto assieme al presidente Lorenzetti – che ringraziamo – è stato molto proficuo. C’è la data di inizio dei lavori, che rappresenta la risposta all’emergenza determinatasi il 30 luglio scorso. Certamente le problematiche aperte rimangono tante e per ognuna cercheremo di fare il massimo per costruire le risposte più adeguate».


