«Rifare lo spartitraffico? Bisognerebbe asportarlo e riasfaltare tutto»
L’ex consigliere Laquidara interviene indignato sulla vicenda che sta facendo non poco discutere: «Questa vicenda evoca tutti i possibili fantasmi dell’incapacità amministrativa e purtroppo anche quelli impossibili»
MARINA DI CARRARA – Il rifacimento dello spartitraffico di viale Colombo, da poco realizzato nell’ambito dei lavori del Waterfront (qui l’articolo), sta causando non poca discussione a Carrara (Massa-Carrara). A intervenire, indignato, è l’ex consigliere comunale Lanmarco Laquidara del circolo ‘Luigi Einaudi’. «Altro che scherzi a parte. Qui siamo già nel pieno svolgimento di un film horror. La vicenda dello spartitraffico da rifare sul viale del mare evoca tutti i possibili fantasmi dell’incapacità amministrativa e purtroppo anche quelli impossibili. La cittadinanza ha dovuto subire per quasi due anni enormi disagi per un progetto che da subito appariva inutile e demenziale, addirittura dannoso per le conseguenze che ha portato sul traffico».
«Di quello spartitraffico – evidenzia – nessuno sentiva l’esigenza, né tantomeno appariva utile la nuova rotonda del Papema visto che una rotonda si poteva e si doveva fare al semaforo di via Rinchiosa. Ma, oltre alla sua inutilità, un lavoro che in un Paese civile si sarebbe potuto terminare in tre mesi sembrava non aver mai fine. Arrivati al termine degli inutili lavori ci eravamo quasi rassegnati a vedere quel tratto di strada rovinato nella sua funzionalità e viabilità ma almeno in condizioni quasi sopportabili. Dopo tutto questo spreco di denaro, che ha portato solo al risultato di peggiorare la viabilità della zona e diminuire i parcheggi proprio laddove ne servirebbero di più, ecco la notizia devastante».
«Non solo si è sprecato denaro pubblico per peggiorare la situazione – afferma ancora Laquidara – ma i lavori vanno anche rifatti. E a pagare naturalmente non saranno i progettisti ma la collettività, con un ulteriore danno per tutti noi. A questo punto sarebbe opportuno che le forze politiche della città intervenissero in modo deciso, e se comprendiamo che i partiti di maggioranza come al solito difenderanno l’indifendibile per non commettere il peccato di lesa maestà, almeno quelli di opposizione dovrebbero per lo meno avviare e curare una raccolta di firme per abolire lo spartitraffico e limitarsi a riasfaltare la strada dopo l’asportazione delle inutili e dannose strutture realizzate. A questo punto è davvero l’unica cosa da fare.
Ma una domanda sorge spontanea: dove siamo arrivati? La realtà a volte supera davvero l’immaginazione».




