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|La «grande rapina» e la malattia come business. Ecco la 4ª puntata di ‘Social Crime’ podcast
In questo nuovo episodio della serie ideata e condotta da Matteo Bernabè non solo numeri, anche una riflessione sull’assenza di una vera medicina preventiva nel nostro sistema sanitario
MASSA-CARRARA – Oggi si parla di medici che lasciano gli ospedali pubblici, di liste d’attesa interminabili e di cittadini costretti a rinunciare alle cure. Ma per capire come siamo arrivati fin qui, serve tornare indietro. È quello che fa Matteo Bernabè, giornalista e direttore della Voce Apuana, nella quarta puntata del podcast Social Crime – Quando il potere uccide (ma in silenzio), intitolata “La grande rapina”.
Il titolo non è una provocazione: secondo la Fondazione Gimbe, tra il 2010 e il 2019 alla sanità pubblica italiana sono stati sottratti circa 37 miliardi di euro. Un definanziamento strutturale, spacciato per “razionalizzazione della spesa”, che ha prodotto ospedali svuotati, reparti chiusi, carenze di personale e milioni di italiani senza accesso tempestivo alle cure.
Bernabè ricostruisce come i governi succedutisi in quegli anni — da Monti a Letta, da Renzi a Gentiloni — abbiano applicato la stessa logica di austerità imposta dai vincoli europei. E sottolinea un paradosso politico: proprio il centrosinistra, che a parole è sempre pronto a difendere la sanità pubblica, ha guidato i governi che hanno tagliato di più. Un nome su tutti: Roberto Speranza che, prima di diventare ministro della Salute durante l’epoca Covid, è stato tra i parlamentari che hanno votato leggi di bilancio con miliardi di tagli al settore.
La puntata si chiude con una riflessione che va oltre i numeri: la prevenzione. Bernabè denuncia come il sistema sanitario italiano continui a trascurare alimentazione, educazione alla salute e stili di vita, preferendo un modello “riparativo” che interviene solo quando la malattia si manifesta. “Meno malati significa meno profitti”, osserva il giornalista, sottolineando il paradosso di una medicina che sembra avere più interesse a curare che a prevenire.
“La grande rapina” è disponibile in video su YouTube (QUI) e in audio su tutte le principali piattaforme podcast (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, YouTube Music, ecc).





