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«Carichi speciali al porto di Carrara scortati e con il favore delle tenebre: si tratta di armi?»

«Ci è arrivata una segnalazione riguardo ad alcune merci che ci insospettiscono circa la loro eventuale natura militare, che arrivano ed escono dal porto di notte, accompagnati da vigili del fuoco e vigilantes. Abbiamo ottenuto un incontro con la sindaca e alla Adsp».

CARRARA – “Carrara è un porto di pace – torna a ripetere il sindacato indipendente Usb il quale ricorda – il 22 settembre con uno sciopero generale che ha saputo bloccare il varco portuale di Carrara per ore abbiamo ribadito con lavoratori e solidali la nostra posizione. Questa unione continua. La stessa linea assunta dai portuali di Genova, di Livorno, di Civitavecchia e Ravenna che nei mesi e anni passati hanno saputo coerentemente incrociare le braccia e rifiutarsi di contribuire con il proprio lavoro a genocidio e guerra. Crediamo infatti che oggi ci sia bisogno di alzare i salari e abbassare le armi:

-investire e incrementare i diritti dei lavoratori portuali, introducendo la clausola del lavoro usurante e incrementando i salari, non trasformarli in facchini delle armi;

-investire nella sanità, non in F35;

-investire in pensioni e welfare sociale non in carrarmati;

-investire in scuole e istruzione non in spese militari.

Ci è arrivata una segnalazione – prosegue il sindacato – riguardo ad alcuni carichi che ci insospettiscono circa la loro eventuale natura militare, che arrivano ed escono dal porto con il favore delle tenebre, accompagnati da vigili del fuoco e vigilantes, come trasporti speciali. Le domande sorgono lecite: di che carichi si tratta? La rotta di questi carichi è la Sardegna, regione cosparsa di basi Nato che ovviamente ci solleva parecchi dubbi, tra cui il fatto che il trasporto serale non sia solo perché carico speciale: c’è per caso la volontà di far passare questi carichi nella penombra nel modo più anonimo possibile? Abbiamo quindi chiesto e ottenuto celermente un incontro alla sindaca di Carrara, che già si  è espressa pubblicamente a riguardo e alla ADSP al fine di avere informazioni rispetto a questi carichi sospetti per fugare ogni dubbio. Il porto di Carrara è un porto di pace, commercio e lavoro. Non è e non sarà mai un hub logistico per la guerra!”.