la questione politica
|Caldi ancora in attacco sulla Lega: «Dimenticate le battaglie identitarie che l’hanno resa forte»
LUNIGIANA – Dopo venticinque anni di militanza nella Lega, e dopo aver ricoperto il ruolo di vice segretario provinciale a Massa-Carrara, Luisito Caldi ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni a gennaio, durante il congresso provinciale. Una scelta sofferta, ma necessaria — maturata di fronte a una deriva politica che, secondo Caldi, ha tradito i valori fondanti del movimento.
«La Lega ha smesso di essere il partito del Nord. Ha abbandonato il federalismo, ha rinnegato l’indipendenza, ha dimenticato le battaglie identitarie che l’hanno resa forte. Oggi è un partito centralista, romano, che si aggrappa a figure come Vannacci nella speranza di salvare qualche voto. Ma una cosa è certa: quello che si semina, si raccoglie.»
Toscana, un simbolo della crisi leghista Caldi non risparmia critiche alla situazione toscana, definendola una débâcle politica: «La Lega in Toscana è ormai svuotata di contenuti e di presenza. Dirigenti come Andrea Barabotti e Frugoli continuano a percepire stipendi, ma sono assenti dal territorio. Preferiscono curare la propria immagine sui social, mentre la Lunigiana, la costa apuana e i comuni dell’interno vengono abbandonati.»
Riguardo al nuovo segretario provinciale nominato al congresso, Caldi aggiunge: «Andrea Tosi è un ragazzo giovane e animato da buone intenzioni, ma purtroppo è circondato da persone che non sono all’altezza della responsabilità che il nostro territorio richiede.»
Di fronte a questo scenario, Luisito Caldi ha scelto di intraprendere una nuova strada: 1La mia risposta sono i veri leghisti, quelli che hanno il Nord nel cuore, non nella poltrona. Con il Partito Popolare del Nord vogliamo ridare voce a chi è stato messo da parte. Vogliamo tornare a parlare di autonomia, di territorio, di identità. Vogliamo costruire una politica che nasce dal basso, e non dai palazzi.» Il messaggio finale è un invito all’azione: «Invito tutti coloro che condividono questa visione a unirsi a noi. Il Nord merita di tornare protagonista.»


