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Toscana 2025, urne aperte: tutti i candidati, come si vota e come saranno assegnati i seggi

Chi vince avrà da 23 a 26 seggi. Almeno quattordici devono essere i consiglieri riservati alla minoranza. Le soglie di sbarramento e la rappresentanza dei territori.

MASSA-CARRARA – Oggi domenica 12 ottobre dalle 7 alle 23 e lunedì 13 ottobre dalle 7 alle 15 3milioni di toscani sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Consiglio regionale e il presidente della Toscana. Una delle 13 circoscrizioni toscane in cui si vota è Massa-Carrara. I candidati alla presidenza sono tre:  in ordine rigorosamente alfabetico  c’è Antonella Bundu a sinistra per Toscana Rossa,  Eugenio Giani, presidente uscente, per il centrosinistra e Alessandro Tomasi per il centrodestra.

Vediamo i candidati consiglieri e le liste che a Massa-Carrara supportano i tre candidati alla presidenza.

Per Antonella Bundu si candidano in Consiglio regionale con Toscana Rossa: Aldo Fialdini, Francesca Trasatti e Roberto Balatri.

Per Eugenio Giani sono quattro le liste circoscrizionali che lo appoggiano. Eugenio Giani Presidente Casa Riformista che candida: Roberto Pucci, Simona Fazzi, Maro Fregosi, Lucia Spadoni. Movimento Cinquestelle: Irene Galletti, Simone Magnani. Alleanza Verdi Sinistra  candida: Maria Chiara Bontempi, Davide Diamanti, Francesca Nobili, Alberto Rutili. Il Partito Democratico presenta il listino regionale con tre candidati: Iacopo Melio, Simona Querci, Gianni Lorenzetti (se la lista raccoglie un numero sufficiente di voti che gli permettono di entrare in Consiglio regionale i candidati del listino regionale saranno i primi ad essere eletti). I candidati di circoscrizione sono invece: Benedetta Muracchioli, Gianni Lorenzetti, Elena Mosti, Dino Bologna.

Per Alessandro Tomasi sono cinque le liste che lo sostengono. Lega Salvini Toscana  presenta il listino regionale con un candidato: Massimiliano Simoni. I candidati di circoscrizione sono invece: Andrea Tosi, Michela Bertelloni, Roberto Malaspina, Elisabetta Alberti. Forza Italia Berlusconi candida: Jacopo Maria Ferri, Alessia Casotti, Luigi Della Pina, Jinane Rouicha. Fratelli d’Italia Giorgia Meloni per Alessandro Tomasi candida: Marco Guidi, Serena Ribolini, Juri Gorlandi, Veronica Ravagli. Noi Moderati Civici per Tomasi candida: Marco Predieri, Maria Teresa Baldini, Jacopo Lotti. E’ Ora! Lista Civica per Tomasi Presidente candida: Massimiliano Bernardi, Gioia Coppedé, Ivo Tognarelli, Maria Assunta Mosti.

Le istruzioni per votare validamente

Per votare è necessario presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Nel caso venisse smarrita ci si potrà rivolgere agli uffici elettorali del Comune che resteranno aperti anche la domenica, per eventualmente ottenere un duplicato. Si potrà votare su una sola scheda, arancione, e si potranno porre due voti: uno per il presidente e uno per una delle liste che lo sostengono andando a decidere con questo il consigliere dell’assemblea consigliare. I due voti possono essere disgiunti, vale a dire si potrà votare per un presidente e per una lista diversa da quelle che appoggiano il presidente scelto. Sulla scheda i simboli sono incolonnati sulla sinistra e, a fianco, è indicato il candidato presidente collegato, il cui nome, in caso di coalizione, si trova all’interno di un rettangolo ampio corrispondente alle liste che lo sostengono. Accanto ad ogni simbolo si trova sulla scheda l’elenco dei candidati consiglieri della circoscrizione con una casella a fianco da contrassegnare per indicare la preferenza. il voto ad una lista  vale per anche per il candidato presidente dello schieramento della lista. Se invece l’elettore indica solo il candidato presidente, il voto non andrà a nessuno dei partiti o dei movimenti che lo appoggiano. Nel caso un elettore esprima due preferenze, una dovrà  riguardare un candidato uomo e l’altra una candidata donna (o viceversa) , naturalmente tutti e due sempre della medesima lista. Nel caso di assenza di alternanza di genere la seconda preferenza in ordina di lista sarà annullata. Con oltre 3 nomi indicati tutti i voti di preferenza saranno annullati.

Come saranno assegnati i seggi del futuro Consiglio

Assieme al presidente della Regione, i toscani eleggeranno anche i consiglieri che andranno a comporre la futura assemblea regionale: quaranta in tutto (quarantuno con il presidente della giunta che ne fa parte integrante), lo stesso numero del 2015 e 2020, quindici in meno rispetto al 2010 e ben venticinque in meno rispetto al 2005. Per la coalizione vincente è previsto un premio di maggioranza, variabile: su quaranta seggi, non potrà averne meno di 23 (ma non più di 26).

Soglia di sbarramento
Potranno sperare di avere un rappresentante in consiglio regionale solo le liste che raccolgono più del 5% dei consensi in tutta la regione o, se parte di una coalizione e la stessa ha superato il 10 per cento,  se  hanno raccolto più del 3 per cento del consenso elettorale.  Il calcolo della soglia si effettua sul totale dei voti validi per le liste e non su quello ai candidati presidenti.

Premio di maggioranza
Se il presidente eletto ottiene più del 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto ad almeno  24 seggi (il 60 per cento dei quaranta in palio) ma non potrà andare oltre 26. Se il presidente eletto raccoglie tra il 40% e il 45% dei voti, la coalizione che lo sostiene avrà diritto da 23 a 26 seggi: se non li ha raccolti con i voti, le saranno assegnati con il premio di maggioranza. Se nessun candidato ottiene almeno il 40 per cento al primo turno (e si andrà al ballottaggio), 23 saranno i seggi assegnati alla coalizione del candidato vincente. In questo modo il presidente eletto potrà sempre contare su una maggioranza sufficiente per governare.

Almeno 14 seggi per la minoranza
La legge toscana garantisce in ogni caso anche l’opposizione: alle minoranze sono riservate complessivamente almeno 14 seggi. Per questo nel caso una coalizione raccolga più del 65 per cento dei consensi i consiglieri assegnati non potranno essere più di 26.

Un consigliere (almeno) per ogni circoscrizione
C’è un ulteriore paletto. Ognuna delle tredici circoscrizioni ha diritto a vedere eletto nel futuro Consiglio regionale almeno un consigliere, in modo da essere rappresentata.