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«L’annuncio di Salvini sul pontile di Marina di Massa? Un’operazione elettorale. Non sia lo Stato a pagare i danni»

MASSA – “Le dichiarazioni del ministro Matteo Salvini a Massa lasciano sconcertati, sia nei contenuti che nei tempi”. Il capogruppo di Massa è Un’Altra Cosa Ivo Zaccagna stigmatizza l’annuncio del ministro in visita di finanziare la ricostruzione del pontile, e che lui  giudica solamente una operazione elettorale per conquistare il maggior numero possibile di consensi. “A pochi giorni dalle elezioni regionali – contesta Zaccagna -, il ministro annuncia che lo Stato anticiperà le somme per i danni subiti dal pontile, pur riconoscendo che quei danni sono stati causati da terzi. In altre parole, i contribuenti (tutti) dovranno pagare in anticipo, e chissà se mai verranno rimborsati, per coprire responsabilità che non appartengono alla collettività. È un principio profondamente sbagliato e ingiusto: chi ha causato il danno deve pagare, non lo Stato, non i cittadini. Così facendo si legittima un modello completamente sbagliato dove, per giunta, la politica si vuole sostituire alla giustizia, per quali fini? Per ridare il pontile in tempi brevi? Si chieda in maniera trasversale che la procedura non subisca ritardi allora! Nello stesso tempo, mentre si parla della ricostruzione, le spese finora accumulate per gestire l’emergenza, la messa in sicurezza della nave e il suo controllo(che ammontano a milioni di euro), chi li pagherà? Non meno grave è l’atteggiamento del sindaco Francesco Persiani, sempre pronto a farsi protagonista con il ministro, ma assente quando c’è da affrontare i problemi veri della città. Nel Consiglio comunale di ieri sera, ad esempio, sui gravi disagi di via Baracchini, e della zona della Partaccia, il sindaco non ha pronunciato una sola parola. Quando si tratta di propaganda, la presenza è garantita; quando invece serve affrontare le questioni concrete dei cittadini, prevale il silenzio. Massa merita serietà, merita di più, non ha bisogno di annunci in periodi di campagna elettorale. Le istituzioni – conclude Ivo Zaccagna – dovrebbero garantire responsabilità, concretezza e solidità dei ruoli, dando ai cittadini, che vivono quotidianamente sulla loro pelle una situazione di disagio, la presenza delle Istituzioni”.