la campagna elettorale
|Vannacci a Rifondazione: «Ho cantato ‘Bella ciao’ e sono pronto a rifarlo, ma ribadisco che quella canzone non è un inno di sinistra»
La tappa di Avenza dell’eurodeputato e vicesegretario della Lega, accende la discussione sulla piazza. I leghisti: «È stato un successo». E gli antagonisti ribattono: «Si è rivelato un flop»
AVENZA – Quello che si annunciava come un duro scontro di principi, di diritti e di vedute, alla fine è diventato anche una guerra dei numeri. L’incontro pubblico del generale Roberto Vannacci ad Avenza, che ieri ha fatto tappa in piazza Finelli per sostenere la candidatura di Andrea Tosi alle elezioni regionali toscane del 12 e 13 ottobre, continua a far misurare leghisti e antagonisti sulla stima delle presenze. Da una parte gli esponenti della Lega e i fedelissimi dell’eurodeputato del Carroccio, giunto in terra apuana per il suo tour “La Toscana svolta a destra”, che rivendicano «la partecipazione di più di trecento persone» e dall’altra gli antagonisti che ribattono: «Escluse le forze dell’ordine e di polizia, nella piazza c’erano poco più di cento persone».
Certo è che all’arrivo del vice segretario federale leghista, accolto con l’inno della Lega accompagnato dallo slogan “Identità apuana per cambiare la Toscana”, c’era una discreta platea ad attenderlo ma la piazza non era così gremita come ci si aspettava. Vannacci ha parlato per circa un’ora spaziando dai temi regionali a quelli locali, passando per la politica nazionale e internazionale, fino a ciò che lo riguarda più da vicino, l’Europa. Salutati l’onorevole apuano Andrea Barabotti gli amministratori e consiglieri comunali del centrodestra e della Lega giunti anche da Massa, il generale ha risposto a chi aveva dichiarato: «Vannacci è libero di esprimere le proprie idee ma la stessa democrazia non impedisce a noi nelle vicinanze di ascoltare le canzoni partigiane – le parole di Marco Aliboni del circolo di Rifondazione comunista Alfio Maggiani – a partire da ‘Fischia il vento’, ‘Bella ciao’ e tutte le altre», con le casse acustiche a tutto volume. «Ricordo di aver cantato più volte Bella ciao e non avrei nessuna difficoltà a rifarlo, ma nel suo significato originale – ha precisato Vannacci – e non in quello di chi se ne è appropriato facendone un inno di una certa parte politica».
Speaker e trascinatore della piazza mentre il generale viareggino si prestava per fotografie, strette di mano, dediche e autografi su ‘Il mondo al contrario’, il libro che lo ha reso famoso e che gli ha aperto la strada della politica, è stato Barabotti, che oltre a ribadire « l’invito a votare insieme ad Andrea Tosi, gli altri nostri candidati, Michela Bertelloni, Roberto Malaspina ed Elisabetta Alberti», anch’essi in piazza, ha riaffermato che «le elezioni in programma tra due settimane ci danno la possibilità di salvare la Toscana dal campo marcio della sinistra». Presenti dalla parte opposta anche una ventina di antagonisti, che contenuti da un cordone di sicurezza, formato dalla massiccia presenza di forze di polizia e dell’ordine, non sono andati oltre gli slogan: «Siamo tutti antifascisti» e «Palestina libera», conditi da offese verbali, pesanti condanne e recriminazioni varie all’indirizzo sia di Vannacci che dei leghisti. L’appuntamento di ieri è stata anche l’occasione per ricordare Nicola Pieruccini, il segretario provinciale della Lega scomparso lo scorso autunno a causa di un malore improvviso.


