le posizioni
|Variante Aurelia in aula, Polo P&S: «No: solo inquinamento su Massa». Pd: «Sì, ma anche piano di mobilità»
Il centrosinistra in Consiglio si spacca sul voto: Polo Progressista e di Sinistra dice no, Pd e Massa è un’altra cosa si esprime favorevolemente ma chiede misure sulla circolazione e sicurezza stradale.
MASSA – In Consiglio comunale l’altra sera è stata approvata una modifica al tracciato del progetto definitivo della Variante Aurelia (lotto 1). A opporsi e votare contro è stata solo la consigliera del Polo Progressista e di Sinistra Daniela Bennati mentre le altre anime dell’opposizione hanno votato a favore. Il centrosinistra però, composto da Pd e Massa è un’altra cosa, pur appoggiando il progetto ha messo in chiaro alcune criticità. Vediamo nel dettaglio le posizioni di Polo Progressista e di Sinistra e del gruppo consiliare Pd.
Il Polo Progresssita e di Sinistra: la variante Aurelia con 60 milioni di euro sommergerà di inquinamento Massa
Il Polo Progressista e di Sinistra, composto da M5S RC e Mcc: “Non ci meraviglia l’approvazione della delibera per il primo lotto della Variante Aurelia, men che meno ci sorprende che sia stata approvata con i voti della Lega, di FdI, del PD di minoranza, del Pd di maggioranza e di Massa è un’altra cosa che ne è una mera succursale. Sono tutti parte di quella politica vecchia, senza visione, senza idee alternative per il futuro della città e priva di interesse per i bisogni della vita quotidiana delle persone che la abitano. Una politica che guarda solo agli appalti milionari scambiandoli per consenso elettorale, troppo lontana da quella politica che dovrebbe essere un passo avanti ai propri elettori; studiare, approfondire e trovare soluzioni che non danneggino qualcuno per favorirne altri, ma che aumentino la qualità della vita per tutta la cittadinanza. Non è solo questione di espropri, come sottrazione di beni ai privati, ma è la motivazione che sottende a tutto lo scempio che questo intervento causerà: non sarà risolutivo, affatto, anche se qualcuno della Lega ha avuto il coraggio di sostenere che la Variante “sgonfierà” Via Carducci. Forse avrebbe potuto studiare i documenti di Anas che certificano il contrario e prevedono un aumento esponenziale del traffico su via Pellegrini e via Carducci. Anas certifica anche che la realizzazione dell’opera aumenterà il battente idraulico, quindi l’esposizione al rischio di allagamenti di un’intera area che già ha sperimentato pochi anni fa tale rischio. Chi va raccontando che non esiste alcun pericolo legato alla Variante Aurelia non ha avuto il coraggio di assumersene la responsabilità respingendo il nostro emendamento che chiedeva di certificare l’assenza di rischio idraulico favoleggiata dall’assessora Rossetti. Un altro punto importante evidenziato da ANAS, rispondendo al Ministero della Cultura in merito alla Variante Aurelia, mette nero su bianco che tale opera impatterà sulla salute psico-fisica di chi dovrà subirne il passaggio per aumento di inquinamento dell’aria e delle polveri. La giustificazione di chi ha votato favorevolmente a questo scempio è stata la salvaguardia dell’abitato di Turano, come se gli altri cittadini non fossero degni dello stesso rispetto e della stessa tutela per i partiti del SI variante. Sul tema sicurezza stradale i ventinove consiglieri favorevoli hanno dimostrato la loro totale ignoranza dei dati sugli incidenti in città che certificano il viale Roma come la strada con più incidenti nel 2024 e la rotonda fra via Carducci e viale Roma al top fra gli incroci”.
Gruppo consiliare Pd : Sì all’opera, ma con uno studio serio sulla mobilità per tutelare qualità della vita e sviluppo sostenibile
I consiglieri Pd: “Abbiamo espresso voto favorevole all’avvio del primo lotto della Variante Aurelia, un intervento strategico che potrà incidere profondamente sugli assetti infrastrutturali e sulla mobilità del nostro territorio. Un’opera importante, attesa da anni da tutti i cittadini della frazione di Turano, che ha il potenziale di migliorare la viabilità e ridurre i disagi che oggi gravano su cittadini, lavoratori e imprese. Ma proprio perché si tratta di un progetto di grande impatto, riteniamo fondamentale accompagnare la realizzazione dell’infrastruttura con una visione più ampia, attenta alla qualità della vita e alla sostenibilità. Per questo motivo, abbiamo dichiarato che presenteremo una mozione che chieda l’avvio di uno studio approfondito sulla mobilità nel territorio comunale, con l’obiettivo di: rilevare i flussi attuali di mobilità, considerando non solo il traffico automobilistico ma anche il trasporto pubblico, la mobilità dolce (pedonale e ciclabile) e le nuove forme di spostamento sostenibile (car sharing, veicoli elettrici, micromobilità); individuare le criticità esistenti, come congestione, carenza di sicurezza stradale, scarsa accessibilità ai servizi essenziali e impatti ambientali; elaborare uno scenario previsionale a 10-20 anni, basato sugli sviluppi demografici, urbanistici e tecnologici attesi; definire un piano di interventi mirati, sostenibili e coerenti con l’obiettivo di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini e la competitività del nostro territorio. Chiediamo inoltre all’amministrazione di impegnarsi a: individuare le opportune modalità di finanziamento dello studio, anche tramite bandi regionali, nazionali ed europei. Coinvolgere attivamente gli stakeholders pubblici e privati, affinché la pianificazione sia condivisa, partecipata e realmente rispondente alle esigenze della comunità. La mobilità non è solo un tema tecnico: è un diritto, una leva di sviluppo, un fattore chiave per la coesione sociale e la sostenibilità. Per questo serve una visione integrata, che metta al centro le persone, l’ambiente e il futuro del nostro territorio”.


