le regole fondamentali
|Troppi fungaioli infortunati o dispersi, il Sast: «Richieste di aiuto spropositate. Ecco alcuni consigli utili»
Il Soccorso alpino: «La domanda che si dovrebbe porre chi è intenzionato a cercare funghi è: “Sono in grado di muovermi su terreno impervio in sicurezza e non perdere l’orientamento?»
MASSA-CARRARA – Nell’ultimo periodo Soccorso Alpino, Vigili del fuoco, 118 e altri servizi di emergenza delle forze dell’ordine sono intervenuti quotidianamente (almeno un intervento al giorno) sono stati molto impegnati nel recupero di cercatori di funghi nella zona compresa tra Apuane, Lunigiana (Massa-Carrara) e Garfagnana (Lucca). Solo nella giornata di ieri, sabato, sulle alture della provincia di Lucca sono stati recuperati tre fungaioli: uno infortunato, due che avevano perso l’orientamento.
A questo proposito il Soccorso alpino ha ritenuto opportuno un commento sulla situazione e una serie di consigli utili a chi è interessato a cercare funghi nei nostri boschi per evitare di incorrere in problemi che, a volte, possono risultare anche fatali. «La domanda che si dovrebbe porre chi è intenzionato a cercare funghi – commenta il Sast – è: “Sono in grado di muovermi su terreno impervio in sicurezza e non perdere l’orientamento?”. La ricerca di funghi in terreno montano, specialmente in zone morfologicamente complesse come le Alpi Apuane, è un’attività che non può prescindere da questa riflessione. L’abbondanza di funghi sul territorio e la spropositata richiesta di aiuto che in questi giorni sta giungendo a ogni ora del giorno e della notte ai tecnici del soccorso alpino mette in evidenza la mancata preparazione e la sottovalutazione, anche inconsapevole, dei rischi da parte di chi si approccia a questa attività».
I consigli
«Con l’inizio della stagione – scrive il Sast – i boschi toscani si riempiono di cercatori di funghi. Un’attività che comporta rischi se affrontata senza le dovute precauzioni. Negli ultimi giorni i tecnici del Soccorso Alpino sono stati quotidianamente impegnati in operazioni di ricerca e recupero di persone disperse o in difficoltà, molte delle quali proprio durante la raccolta di funghi. In una giornata ben 8 interventi, in un’altra 9: numeri che parlano da soli e che danno un’idea della leggerezza con la quale spesso ci si approccia a questa attività. Le condizioni meteo avverse, con piogge e terreno scivoloso, renderanno i boschi ancora più insidiosi: prudenza e responsabilità diventano requisiti primari».
Un’intervento dei giorni scorsi, conclusosi con il ritrovamento della salma di un cercatore di funghi nei boschi della Lunigiana (qui l’articolo), ha impegnato unità cinofile, Soccorso Alpino e Speleologico, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco. Alle ricerche ha partecipato anche l’Aeronautica Militare dell’83° Centro Sar (Search and Rescue), del 15° Stormo di Cervia. «Un dispiegamento imponente – commenta il Soccorso alpino – di forze per un intervento che è la fotocopia di quanto accaduto lo scorso anno sempre nello stesso luogo. Riproponiamo alcune semplici regole fondamentali da seguire:
1. Comunicare sempre la propria destinazione e non andare mai da soli.
2. In gruppo, non perdere di vista anziani e bambini.
3. Cellulare sempre acceso, portando con sé una batteria di emergenza.
4. Equipaggiamento adeguato: pila frontale, indumenti impermeabili e scarponi da montagna.
5. Portare un telo termico (alluminato o metallina) per affrontare eventuali soste prolungate o la notte all’aperto.
6. Scaricare l’app gratuita GeoResQ, che permette di inviare un allarme con la propria posizione direttamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
7. Vestirsi in maniera visibile, con colori sgargianti, agevola la ricerca dei dispersi nei boschi».
Cosa fare in caso di smarrimento
«Se ci si perde, non bisogna muoversi: i soccorsi arrivano sempre. Restare fermi evita di sprecare energie preziose e facilita la localizzazione, possibile grazie ai moderni smartphone e al gps integrato. Il Soccorso Alpino Toscano invita tutti i cercatori di funghi a rispettare queste semplici regole di sicurezza, per vivere la propria passione in tranquillità e senza correre inutili rischi».




