Pini Salita San Ceccardo, amministrazione-GrIG: «Vincolo paesaggistico solo sulla via». «No anche sugli alberi»
L’associazione: «Rispindono che sostituiranno gli esemplari abbattuti ‘non appena saranno disponibili le risorse necessarie’. Magari fra deici anni».
CARRARA – “Come noto, nel corso del 2024 sono stati tagliati da parte dell’amministrazione comunale diversi esemplari di Pino (Pinus pinea) lungo la Salita San Ceccardo. Profonde perplessità da parte di numerosi cittadini e un paio di domande: sono state ottenute le preventive necessarie autorizzazioni amministrative? Sono previsti gli auspicabili rispristini ambientali?” Il GrIG si interroga e torna a rimettere al centro la questione dei filari di pini che accompagnavano la salita del viale XX Settembre. “La Salita San Ceccardo, infatti – riprende l’associazione – è una strada pubblica la cui realizzazione risale a ben più di settant’anni or sono, quindi è interessata dal vincolo culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Qualsiasi intervento dev’essere preceduto da autorizzazione da parte della competente Soprintendenza. Raccogliendo varie segnalazioni, da parte nostra, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) in proposito avevamo già inoltrato (8 maggio 2025) alle amministrazioni pubbliche competenti una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali, adozione degli opportuni provvedimenti. La risposta è stata un silenzio eloquente. Finalmente – aggiorna GrIG -, dopo la reiterazione dell’istanza (1 settembre 2025), è giunta la risposta (nota prot. n. 79166 del 3 settembre 2025) da parte del Comune di Carrara – Settore 5 (Lavori pubblici e Attuazione PNRR) e ha lasciato davvero allibiti. Infatti, il taglio dei pini è avvenuto in base a perizia dell’agronomo incaricato che ha individuato ’44 esemplari presentano un indice di rischio molto elevato, dovuto a gravi anomalie strutturali’, per cui ‘è emersa una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità, che ha richiesto l’adozione di misure urgenti e non differibili’, non altrimenti specificate. In poche parole, non si capisce se siano state adottate ordinanze sindacali contingibili e urgenti (art. 54 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.) ovvero altri provvedimenti che abbiano diposto il taglio. La struttura comunale ha ritenuto di non dover chiedere alcuna autorizzazione alla competente Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Lucca, perchè ‘le alberature di pino presenti lungo la Salita San Ceccardo, al momento del loro abbattimento, non erano coeve alla realizzazione della strada, né superavano i 70 anni di età, come documentato da atti in possesso dell’amministrazione’. E quindi? – insiste GrIG – E’ la strada pubblica Salita San Ceccardo a esser stata realizzata più di settant’anni or sono e conseguentemente esser tutelata dal vincolo culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.): l’alberata fa parte della strada (principio dell’accessione, art. 934 cod. civ.) e ne costituisce una delle fondamentali caratteristiche. Ma non basta. La struttura comunale pensa di non dover chiedere alcuna autorizzazione (art. 2 del D.P.R. n. 31/2017, Allegato A, punto A.14) perchè ‘la sostituzione delle alberature è già stata prevista nella relazione progettuale del 21/12/2023 e sarà eseguita non appena saranno disponibili le necessarie risorse economiche stanziate dall’amministrazione comunale’. In sostanza, sostituiranno gli alberi ‘con esemplari adulti della medesima specie o di specie autoctone o comunque storicamente naturalizzate e tipiche dei luoghi’ se, come e quando l’amministrazione comunale stanzierà i soldi necessari. Magari fra dieci anni” conclude amaro GrIG.


