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«Caravella, a che punto siamo con la Cittadella dello Sport? Non vediamo l’ora di rientrare nella nostra sala d’armi»

Club Scherma Apuano: «Chiediamo da un po’ di tempo un incontro con  il direttore dei lavori e l’amministrazione perché sono emerse dal progetto delle piccole criticità su cui converrebbe intervenire per tempo, prima di concludere l’iter di messa fine opera»

CARRARA – A che punto siamo con la Caravella e la realizzazione della Cittadella dello Sport? Questo non lo sappiamo con certezza ma tecnicamente dovremmo essere nella fase finale dei lavori: sappiamo infatti che i cantieri si sono aperti l’anno scorso alla fine di agosto e che erano previsti 18 mesi di attività. Un progetto impegnativo, lo ricordiamo, che dovrebbe dare vita alla Cittadella dello Sport, tra cui è incluso anche l’ampliamento della sala d’armi del Club Scherma Apuano. Stiamo parlando di una eccellenza del nostro territorio, un vero e proprio fiore all’occhiello: il Club Scherma Apuano viene spesso iridato con premi nazionali ottenendo riconoscimenti anche a livello europeo. Gli atleti apuani sotto la guida della società sportiva sono stati più volte protagonisti nell’agone sportivo internazionale, dando lustro alla nostra comunità e anche per questo il Club Scherma Apuano ha visto crescere il numero di giovani e meno giovani che decidono di dedicarsi all’antica attività del duello con spada e fioretto. Abbiamo sentito quindi il maestro d’armi Davide Lazzaroni per capire quale sia la situazione dal suo punto di vista. Premettiamo che l’ampliamento della palestra di scherma con una nuova sala d’armi e nuovi spogliatoi per complessivi 250 metri quadrati è solo uno dei punti contemplati nel disegno. Con la spesa di 2,5 milioni di euro da fondi del Pnrr è prevista, oltre la realizzazione di una nuova palestra per la scherma con la nuova sala d’armi e nuovi spogliatoi, una pista di pump track, una pista di pattinaggio, ma anche lavori su tutta l’impiantistica della piscina, la riorganizzazione di tutta l’area verde con nuove piantumazioni e la creazione di un percorso nel verde.

“E’ un progetto che noi sposiamo a tutti gli effetti – riferisce a La Voce Apuana il maestro Lazzaroni -, non fosse altro per il fatto che prima avevamo una sala molto ridotta di 16 metri per 6 circa ed eravamo 120, per cui un numero piuttosto importante, e le persone si accavallavano. La società portava avanti con molte difficoltà il proprio impegno sia dal punto di vista  agonistico che dal punto di vista della formazione dei nostri atleti, partendo dai bambini di 4 anni fino agli adulti, anche fino a 60 anni. Infatti la società si è ingrandita e il lavoro da fare è tanto. Abbiamo anche tanti impegni nazionali e internazionali per cui abbiamo tanti ospiti che vengono da fuori Carrara per fare attività con noi, e la sala iniziava a essere davvero stretta: era difficile riuscire a portare avanti il lavoro. Questo ampliamento della sala, che peraltro non avevamo chiesto ma è stata una sensibilità che due amministrazioni, l’amministrazione Cinquestelle  con la bozza iniziale e quella attuale, hanno dimostrato. Questa sensibilità – sottolinea ancora Davide Lazzaroni – per noi è stata molto importante perché va a sanare una situazione tragica: la struttura in sé aveva delle criticità molto importanti  sia dal punto di vista dell’architettura sia  dal punto di vista della fruizione. Non potevamo per esempio fare attività con soggetti disabili, quindi tutta l’attività paraolimpica che ci veniva richiesta dovevamo necessariamente  dirottarla o rimandarla in altri momenti, perché la sala non poteva ospitare persone sedute in sedie a rotelle o con altri tipi di disabilità. Diventava molto difficile portare avanti l’attività in questo settore, cosa a cui noi tenevamo molto. Un allargamento, un raddoppio della vecchia sala è un grande aiuto, una grande spinta e sicuramente ci permetterà di portare avanti in modo più efficace i vari progetti in tutti campi della scherma: olimpica agonistica, la scherma storica sia sportiva sia di rievocazione, sia la parte ludica-motoria e la scherma paraolimpica. Questa è l’aspirazione. Noi crediamo in questo progetto e lo sosteniamo”.

La domanda sui tempi resta però comunque in sospeso. Il maestro risponde alla nostra domanda: “Non ci è dato sapere a che punto siano i lavori. Noi chiediamo da un po’ di tempo un incontro con  il direttore dei lavori e l’amministrazione perché sono emerse dal progetto delle piccole criticità su cui converrebbe intervenire per tempo, prima di concludere l’iter di messa fine opera della struttura, perché poi dovendola vivere con la nostra attività e le nostre esigenze specifiche, ha bisogno necessariamente di essere tarata nei migliori dei modi per poterne usufruire senza dover ricorrere a dei rimaneggiamenti dopo il termine dei lavori. Si tratta comunque della definizione di alcuni aspetti, per il resto non vediamo l’ora che si concludano i lavori per rientrare in possesso della nostra sala. Ora siamo a Carrara nella palestra della scuola Carducci in una situazione di appoggio che ci aiuta sicuramente, però con una serie di criticità importanti”.