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Le pagelle: Schiavi trascina la Carrarese, Imperiale monumentale in difesa. Bene i nuovi Abiuso e Ruggeri

Prestazioni solide in ogni reparto portano alla vittoria esterna nel derby. Illanes guida la difesa con personalità, buone le intese in attacco

Bleve 6,5 – Una partita di grande concentrazione. Non deve compiere interventi miracolosi ma si fa sempre trovare pronto: esce in presa sicura in avvio di ripresa, para in due tempi su Comotto al 63’ mostrando attenzione e riflessi, è poi decisivo all’80’ nel neutralizzare un cross velenoso su punizione di Esposito. Nel recupero è rapido nel rimediare al retropassaggio corto di Imperiale. Prestazione affidabile, senza incertezze.

Ruggeri 6,5 – Buon esordio quello del giovane difensore ex Salernitana: al 17’ legge bene una copertura, a fine primo tempo salva con un anticipo in scivolata e al 50’ chiude su un cross insidioso che poteva diventare un pericolo.  Dal 64’ Calabrese 6 – Subentra con applicazione, pronto e attento in chiusura. Non si lascia sorprendere.

Illanes 7 – Esperienza, fisicità e personalità al servizio della squadra: dalle sue parti non passa nulla. Rimedia l’ammonizione per un fallo su Kouda che ferma un’azione pericolosa: giallo “utile”, speso con intelligenza.

Imperiale 7,5 – Prestazione da capitano. Attento fin dai primi minuti, in copertura e nell’anticipo. Al 34′ compie un intervento miracoloso salvando sulla linea un gol fatto. Rischia soltanto nel recupero con un retropassaggio corto per Bleve, che comunque non macchia la gara sontuosa del capitano azzurro.

Zanon 6,5 – La solita garanzia: qualità, corsa e imprevedibilità al servizio della Carrarese. Dopo un anticipo perfetto al 12’ serve orizzontalmente Abiuso che colpisce il palo. Al 27’ va alla conclusione costringendo Mascardi al corner dopo una deviazione. Quando parte in conduzione dà sempre la sensazione di pericolosità. Dal 74’ Bouah 6 – Entra con voglia ed entusiasmo, ma commette qualche imprecisione nei passaggi che ne riduce l’efficacia.

Schiavi 8 – Leader indiscusso. Un primo tempo da dominatore, con recuperi a raffica, rilanci che avviano ripartenze e presenza costante in mezzo al campo. Realizza con freddezza il rigore che sblocca la gara allo scadere del primo tempo e al 70’ trova un gol straordinario da fuori area, un autentico gioiello. Uomo della serata, imprescindibile.

Zuelli 6 – Gara generosa, la sua, ma meno brillante del solito. Al 39′ strozza troppo la conclusione sprecando una chacne interessante, mentre al 51′ si divora un gol fatto su assist di Bozhanaj calciando addosso a Mascardi.  Si muove e si propone, garantendo presenza, ma manca lucidità nel momento decisivo.

Belloni 6 – Grande disponibilità al sacrificio, corre e si spende per la squadra, ma non trova precisione al momento del cross. Rimane comunque una gara generosa e disciplinata,quella dell’esterno della Carrarese, chiamato ancora una volta ad arare la corsia mancina al posto dell’infortunato Cicconi. 
Dall’87’ Cicconi s.v. – In campo nel finale, non ha tempo per incidere.

Bozhanaj 6,5– Si accende a tratti, ma quando parte è pericoloso: al 9’ impegna Mascardi, al 28’ ci riprova dalla distanza, al 52’ inventa un assist perfetto che Zuelli spreca. 
Dal 65’ Melegoni 6 – Entra con voglia e si propone spesso. Al 75’ si lancia nello spazio ma spreca l’assist decisivo con un passaggio errato.

Abiuso 6,5 – Vicinissimo al gol al 12’ con un palo clamoroso. Mostra una buona intesa con Finotto, si muove molto e partecipa alla manovra con giocate di qualità. 
Dal 74’ Torregrossa 6 – Alterna lampi da campione a errori banali, come il passaggio sbagliato all’84’ in ripartenza. Estro e leggerezze convivono.

Finotto 6,5 – Sacrificio e qualità: la solita garanzia. Corre, lotta, si muove con intelligenza per tutto il tempo. E sul finire di primo tempo conquista il rigore (con espulsione) che sblocca il match.

Calabro 8 – La sua Carrarese gioca la partita perfetta contro l’avversario che più l’aveva messa in difficoltà nella stagione precedente. I suoi ragazzi scendono in campo con la mentalità giusta dal primo minuto, mostrando qualità e personalità nei momenti decisivi. Perfetta anche la gestione della superiorità numerica, quando lascia la manovra allo Spezia per sfruttare le ripartenze e gli errori in impostazione degli avversari. Con questa vittoria esterna, la Carrarese compie un ulteriore step evolutivo.