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Villa Massoni, Zaccagna al sindaco: «Non si nasconda dietro i costi, serve impegno concreto per restituirla alla città»

Il consigliere: «Il richiamo al progetto sul Castello Malaspina non può essere usato come alibi, non si tratta di scegliere “o l’uno o l’altro”, ma di attivare ogni canale possibile che possa sostenere progetti culturali e di recupero edilizio di pregio»

MASSA – «Il sindaco non si nasconda dietro i costi, serve un impegno concreto per restituirla alla città». È la replica che il consigliere comunale di ‘Massa è un’altra cosa’, Ivo Zaccagna, ha inviato al sindaco Francesco Persiani recentemente intervenuto nel dibattito sull’edificio storico che da tempo versa in condizioni di degrado (qui l’intervento del sindaco). «Ancora una volta – afferma Zaccagna – di fronte a una proposta chiara, condivisibile e percorribile, la risposta dell’amministrazione, nella figura del sindaco, è stata quella di elencare ostacoli e difficoltà, senza assumersi la responsabilità di provare a tracciare e abbracciare un percorso concreto per salvare uno tra i beni più importanti e identitari della città. Nessuno mette in dubbio le gravi condizioni in cui versa la villa, ma è proprio per questo che occorre una scelta politica coraggiosa, non limitarsi a constatare i problemi, ma avviare subito percorsi istituzionali che consentano di attivare le risorse necessarie per la sua riapertura e valorizzazione! Le risorse esistono e possono identificarsi in: fondi europei per la cultura e la rigenerazione urbana (Programma Fesr 2021-2027), che finanzia il recupero di beni culturali e spazi pubblici a fini turistici e sociali; bandi del Ministero della Cultura, come il Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali”; programmi Interreg e Creative Europe, per progetti culturali transfrontalieri e di valorizzazione del patrimonio; fondi regionali della Toscana per la riqualificazione del patrimonio storico e turistico».

«Il richiamo al progetto sul Castello Malaspina non può essere usato come alibi, non si tratta di scegliere “o l’uno o l’altro”, ma di attivare ogni canale possibile, anche con partenariati pubblico-privati e fondazioni bancarie, come la Fondazione CrC, Fondazione Carispezia e Fondazione Cr Firenze, che sostengono progetti culturali e di recupero edilizio di pregio. Massa ha il diritto di essere governata da chi ci vuole provare a fare il salto di qualità. La nostra città non può permettersi di rinunciare a un patrimonio di tale valore prima ancora di iniziare. Troppo facile, inoltre, scaricare responsabilità sul passato, ciò che conta è cosa si intende fare oggi! con le opportunità e i fondi disponibili oggi! e ce ne sono tanti, basta volerli intercettare con progetti seri e lungimiranti. Proprio per questo la nostra mozione chiede al Comune di farsi promotore, insieme a Ministero, Regione e agli organismi competenti, di un tavolo di lavoro permanente che individui le strade più concrete per il recupero della villa, a partire dalla predisposizione di progetti per candidarsi ai bandi sopra indicati».

«Villa Massoni non è un sogno irrealizzabile, come si vuol far credere. Villa Massoni – prosegue il consigliere – è un patrimonio storico, culturale e identitario che deve tornare a essere bene comune. Rinunciare in partenza significa condannarla all’abbandono e rendersi complici di un destino già da troppo tempo segnato. Noi crediamo, invece, che sia dovere della politica cercare soluzioni, non alzare muri (senza alcun riferimento a quelli oggi presenti davanti al pontile di Marina di Massa per non far vedere la nave) soprattutto in un momento dove si vuole candidare la città a Capitale della Cultura. Continueremo quindi a batterci perché Villa Massoni torni alla città, convinti che un’amministrazione lungimirante debba avere il coraggio di investire nel futuro e nell’identità della comunità, sfruttando tutte le opportunità di finanziamento che l’Europa, lo Stato e la Regione mettono a disposizione. Massa merita di più».