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«Sulla passeggita del molo infiltrazioni, ferri e bulloni arrugginiti a solo un anno dell’inaugurazione»

CARRARA – “Passeggiata del porto: un anno dopo il grande progetto mostra tutte le sue crepe.  Altro che riqualificazione: qui si spende per estetica mentre i problemi strutturali restano irrisolti. Questa è la politica degli annunci, non delle soluzioni e la passeggiata del porto ha appena compiuto un anno, ma i segni del degrado sono già evidenti e preoccupanti”. A preoccuprasi e a mettere in evidenza i primi cedimenti della passeggiata foranea è il consigliere di Lista Ferri Filippo Mirabella.

“La bulloneria della parte superiore è arrugginita – fa notare il consigliere di opposizione -, mentre nella parte bassa si notano infiltrazioni biancastre causate dal sale marino. Nella zona finale della  rotonda , il cemento presenta numerosi punti di ruggine, probabilmente dovuti a ferri di armatura posizionati troppo superficialmente. Un grave problema tra l’altro era già emerso subito dopo l’inaugurazione  infatti la penisola di legno, era stata letteralmente mangiata in poco tempo dal mare . È evidente che chi ha progettato l’opera non conosceva a fondo le condizioni del mare locale, sottovalutando l’azione erosiva e la necessità di soluzioni adeguate e durature. Essendo la passeggiata stata chiusa durante i lavori, peraltro pochi hanno potuto vedere come operavano gli addetti, ma alcuni cittadini  avevano constatato che le armature di ferro erano  rimaste esposte per mesi alla pioggia e al salino. Una volta realizzate le armature, in attesa delle gettate di cemento, erano  rimaste esposte alle mareggiate per settimane, senza che venissero utilizzate guaine protettive. Inoltre – prosegue Mirabella – era stato  assicurato che sarebbe stato usato un cemento “resistentissimo”, ma forse non era vero. Al taglio del nastro, lo scorso agosto, non sono mancati proclami e passerelle istituzionali. Il presidente dell’Autorità Portuale Mario Sommariva, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, il presidente della Regione Eugenio Giani e soprattutto la sindaca Serena Arrighi avevano  parlato di “giornata storica” e “luogo di bellezza”. La stampa locale aveva  sottolineato la presenza di una folla di duemila cittadini e l’eccezionalità dell’opera da 13,8 milioni di euro, di cui oltre un milione e mezzo dal PNRR. Ma, dietro la vetrina, erano già  emerse le  critiche: la fretta dell’apertura, pochi cestini e panchine, nessuna risposta sulle zone arrugginite della struttura. Infatti invece di affrontare seriamente i problemi di manutenzione, decoro e sicurezza, la Arrighi  ha preferito sfilare davanti ai fotografi, lasciando alla città una cartolina incompleta. A Carrara si è fatto tanto e giustamente per dare un decoro alla passeggiata nel contrastare le deiezioni canine , ma – evidenzia sempre il consigliere – nulla per la ruggine che corrode un’opera inaugurata appena ieri.  Va da sé che oggi , vuoi  per la fretta di finire prima e per il mancato controllo da parte dell’Autorità Portuale, risulti inaccettabile ciò che sta succedendo , soprattutto considerando che si sono spesi 13,5 milioni di euro di fondi pubblici per un’opera che già mostra numerosi difetti. L’assenza di vigilanza inoltre ha permesso  che materiali e procedure inadeguate compromettessero la qualità della passeggiata.  Cos’è e cosa fa  l’Autorità Portuale? E’ l’Ente pubblico che gestisce il porto e che  si occupa di coordinare tutte le attività legate alla sicurezza, alla manutenzione e allo sviluppo delle infrastrutture portuali. Ha il compito di garantire che i lavori e i progetti vengano realizzati correttamente, nel rispetto delle normative, dei tempi e dei costi, soprattutto quando si usano soldi del PNRR . E anche la sindaca Arrighi sembrerebbe avere delle responsabilità in merito, visto che era già  stata oggetto di  critiche per aver celebrato con toni trionfalistici l’inaugurazione anticipata, senza tenere conto dei problemi già presenti o in via di sviluppo. Per di più,  nel 2022,  aveva nominato l’avvocato Carlo Lenzetti esperto e consulente del Comune per anni sul Demanio Marittimo, quale figura di riferimento all’interno dell’Autorità portuale. In pratica l’Avvocato Lenzetti ,  era considerato la  figura chiave in rappresentanza del Comune. Data la situazione critica della passeggiata del porto — con infiltrazioni, corrosioni e problemi strutturali — la sua nomina assume un rilievo importante perché rappresenta il collegamento diretto tra la gestione politica (della  sindaca Arrighi) e la supervisione tecnica e amministrativa all’interno dell’Autorità Portuale. Ciò posto , siamo venuti a conoscenza che , l’avvocato  Lagomarsini, che segue la situazione con un ingegnere da più di sei mesi, sta preparando una perizia tecnica sulle infiltrazioni ben visibili fin dall’anno scorso, anche con le  testimonianze di alcuni cittadini che  avevano  osservato che le armature di ferro erano  state lasciate esposte alle intemperie e alle mareggiate per settimane, senza protezioni adeguate come guaine, nonostante le promesse di un cemento “resistentissimo”. In conclusione la tanto decantata “passeggiata” non è altro che l’ennesima operazione di maquillage firmata dall’amministrazione Arrighi e dall’Autorità Portuale  con la consulenza  di Carlo Lenzetti. Un progetto che era arrivato  come una passerella politica in piena estate, mentre la città affoga tra problemi strutturali irrisolti. La Porto Spa, con fondi PNRR, si è  concentrata  su interventi scenografici e ad alto impatto mediatico, utili a fare foto e inaugurazioni, ma non a migliorare la vita dei cittadini. Le criticità vere – sicurezza, manutenzione, viabilità – restano fuori dai progetti finanziati e questa non è visione di sviluppo: è gestione di immagine – stigmatizza il consigliere che conclude -. Una politica che gioca a fare la vetrina, mentre la città resta in fondo alle classifiche toscane per servizi e qualità urbana. “La passeggiata” non è un progetto neutro: è la fotografia di un’amministrazione che preferisce inaugurare vetrine piuttosto che affrontare le vere criticità del porto e della città”.